INL, risposta all’Interpello n. 1 del 23 marzo 2020: riconducibile ad orario di lavoro il tempo per la vestizione della divisa se obbligatoria

Il Ministero del Lavoro, con la risposta all’interpello n. 1 del 23 marzo 2020, ha chiarito che l’attività di vestizione e di svestizione deve essere inclusa nell’orario di lavoro solo in presenza dei requisiti previsti dalla giurisprudenza (si veda, ad es., Cass. 1352/2016 e 7396/2015), e cioè nel caso in cui il datore di lavoro abbia imposto al lavoratore di indossare determinati indumenti dallo stesso forniti, con il vincolo di tenerli sul posto di lavoro.

Viene precisato che non sarebbe invece riconducibile ad orario di lavoro l’ipotesi in cui i lavoratori non siano obbligati ad indossare la divisa in azienda e non abbiano l’obbligo di dismetterla alla fine dell’orario, lasciandola in sede. In tali ultime ipotesi, infatti, il lavoratore resta libero di scegliere il tempo e il luogo dove indossare la divisa, ben potendo decidere di effettuare tale operazione presso la propria abitazione, prima di recarsi al lavoro.

 


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