Formula il tuo quesito

La sezione quesiti consente agli interessati di formulare domande o richiedere approfondimenti cui i consulenti del sito potranno fornire pareri o commenti che, ove ritenuti di interesse, verranno pubblicati anonimamente.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Inserisci i tuoi dati per ricevere le news direttamente sulla tua casella di posta elettronica.


Aggiornamenti sul diritto del lavoro

Adlabor si propone di offrire alle aziende e agli operatori dei settori risorse umane e legale uno strumento di supporto e di aggiornamento sul diritto del lavoro attraverso la pubblicazione e diffusione delle informazioni necessarie per una conoscenza della materia e per una corretta impostazione e gestione delle risorse umane, interne ed esterne, e dei fornitori di servizi.

I contenuti di Adlabor sono realizzati dagli avvocati dello studio legale Goffredo&Associati i quali, attraverso il continuo aggiornamento e le competenze acquisite anche fornendo consulenza e assistenza ad imprese, enti ed operatori del settore, individuano e diffondono le informazioni di maggiore interesse aziendale e professionale.

 

I nostri contenuti

Quesiti

Per valutare la legittimità della posizione della Vostra Società occorre preliminarmente analizzare il regolamento del premio e se sono state apposte delle clausole  per cui sia la maturazione, usualmente calcolata alla fine dell’anno fiscale di riferimento, sia l’erogazione, normalmente prevista dopo l’approvazione del bilancio, sono sottoposte alla condizione che il lavoratore interessato non sia dimissionario né tantomeno abbia cessato il rapporto di lavoro.

Per maggiori dettagli sull’argomento è consultabile un nostro breve commento: Premi – riconoscimento ai dipendenti dimissionari

Non è prevista la facoltà per i lavoratori di farsi assistere da un legale, non essendovi nella legge alcun riferimento all’assistenza cosiddetta tecnica, essendo riconosciuta esclusivamente la facoltà di farsi assistere da un rappresentante sindacale. Pertanto, il legale del lavoratore non potrà partecipare all’audizione orale a difesa.

Per maggiori dettagli sull’argomento è consultabile un nostro breve commento: Procedimento disciplinare: il lavoratore non ha diritto ad essere difeso da un avvocato

Il datore di lavoro, in fase di selezione e ricerca del personale, è tenuto a rispettare le norme destinate a prevenire comportamenti che possano essere considerati pregiudizievoli o discriminatori.

È vietata ogni pratica discriminatoria nello svolgimento dell’attività di ricerca e selezione del personale (art. 10, D.Lgs. 276/2003). Sono pertanto vietate le indagini e il trattamento dei dati dei lavoratori rispetto a una serie di informazioni che esulano dagli elementi indispensabili per valutare le rispettive inclinazioni professionali.

In particolare, sono vietate indagini e trattamenti dei dati dei lavoratori relativi a:

  1. Convinzioni personali
    2. Affiliazione sindacale o politica
    3. Credo religioso
    4. Sesso e orientamento sessuale
    5. Stato matrimoniale
    6. Stato di famiglia
    7. Gravidanza
    8. Età
    9. Handicap
    10. Razza
    11. Origine etnica
    12. Colore
    13. Ascendenza
    14. Origine nazionale
    15. Gruppo linguistico
    16. Stato di salute
    17. Eventuali controversie con i precedenti datori di lavoro
    18. Esistenza di uno stato di sieropositività

La visita al rientro dopo 60 gg di assenza per motivi di salute è finalizzata a verificare l’idoneità alla mansione.Ma se il lavoratore non è sottoposto a sorveglianza sanitaria obbligatoria, non sarebbe competenza del medico aziendale competente valutarne l’idoneità, sebbene il datore di lavoro potrebbe richiedere (se vuole) una visita ex art. 5 L. 300/1970 (Il datore di lavoro ha la facoltà di far controllare l’idoneità fisica del lavoratore da parte di enti pubblici ed istituti specializzati di diritto pubblico.”)

La sorveglianza sanitaria è obbligatoria:

  • nei casi espressamente previsti dalla normativa vigente
  • qualora, pur non essendo obbligatoria, sia richiesta dal lavoratore, e il medico competente la ritenga correlata ai rischi professionali.

I casi previsti dalla norma si riferiscono in particolare all’esposizione a rischi di natura chimica  (sostanze, preparati chimici), fisica (rumore, vibrazioni, radiazioni, campi elettromagnetici), biologica.In alcuni casi è facile definire l’esistenza dell’obbligo in quanto lo stesso è legato alla semplice presenza di un agente di rischio (ad esempio i cancerogeni).Nella maggior parte dei casi, invece, l’obbligo emerge dalla valutazione della situazione di rischio e sussiste solo se il grado di esposizione è tale da richiedere, come misura di prevenzione aggiuntiva, la sorveglianza sanitaria.

Non sempre, quindi,  è facile definire in maniera assoluta l’esistenza dell’obbligo, in particolare quando ci si trova di fronte a mansioni che espongono a una  molteplicità di fattori di rischio ma di bassa consistenza.In questi casi, soprattutto se la situazione è al limite, è conveniente effettuare la sorveglianza sanitaria tenendo presente che la stessa, prima che un obbligo e un costo, deve essere colta dall’impresa come una forma di tutela. Occorre a tal proposito fare una valutazione del Vostro DVR.

Anche il licenziamento di un dirigente per gmo rientra nel conteggio dei licenziamenti, nel lasso temporale di 120 giorni, per cui se si procede al licenziamento di più di 4 soggetti è obbligatorio attivare la procedura di licenziamento collettivo. Inoltre il Tribunale di Milano con  l’ordinanza del 2.7.2021 ha affermato che integrano la fattispecie di licenziamento collettivo [e di conseguenza sottostanno al divieto introdotto dalla normativa emergenziale] i licenziamenti di sei dirigenti, intimati nello stesso periodo e sulla base degli stessi presupposti oggettivi, a nulla rilevando la successiva revoca di quattro dei sei licenziamenti [il ripristino del rapporto di lavoro e la successiva cessazione per risoluzione consensuale], in quanto del tutto inidonea a impedire l’integrazione della fattispecie di licenziamento collettivo.
Il Tribunale ricorda che l’evento qualificabile come licenziamento va inteso con riferimento alla volontà di porre fine ai rapporti di lavoro. Di conseguenza, ove il datore di lavoro, che occupi più di quindici dipendenti, intenda effettuare almeno cinque licenziamenti nell’arco di centoventi giorni [art. 24 L. n. 223/1991], è tenuto all’osservanza delle procedure previste dalla legge stessa, mentre resta irrilevante, ai fini della configurazione della fattispecie del licenziamento collettivo, che il numero dei licenziamenti attuati, a conclusione delle procedure medesime, sia eventualmente inferiore. Nel caso in questione, il licenziamento intimato al dirigente è stato dichiarato nullo, con conseguente reintegrazione sul posto di lavoro e riconoscimento di un’indennità risarcitoria.

Formazione

Tramite la struttura dello studio legale Goffredo&Associati vengono realizzati corsi di formazione su tematiche relative alla gestione delle risorse umane sia in sede, sia presso le aziende.

Lo staff dello studio ha maturato significative competenze sia collaborando con le principali società specializzate, sia gestendo direttamente corsi di formazione, seminari e percorsi di aggiornamento fornendo supporti e materiale didattico.

error: Content is protected !!