Orario di lavoro – I Numeri delle Norme di Legge

I NUMERI DELLE NORME DI LEGGE

Argomento Norma di riferimento Sanzioni
1 anno Periodo massimo entro l quale i contratti collettivi possono riferire l’orario normale di lavoro alla durata media settimanale Art. 3 D. Lgs. 66/03
2 sett. Periodo consecutivo di ferie di cui il lavoratore può godere a sua richiesta entro l’anno di maturazione Art. 1 D. Lgs. 213/04 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
2 sett. Periodo consecutivo di ferie di cui il lavoratore può godere a sua richiesta entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione Art. 1 D. Lgs. 213/04 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
3 h Ore minime di lavoro normale durante il periodo notturno per qualificare un lavoratore come “notturno” Art. 1 D. Lgs. 66/03
4 sett. Periodo minimo di ferie annuali Art. 10 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
4 mesi Periodo massimo entro il quale calcolare la durata massima media dell’orario di lavoro settimanale. La contrattazione collettiva può elevarlo a 6 o 12 mesi Art. 4 D. Lgs. 66/03
6 h Durata dell’orario di lavoro giornaliero oltre la quale si deve consentire al lavoratore una pausa per il pasto di durata minima 10′ Art. 8 D. Lgs. 66/03
6 mesi Periodo massimo, elevato dalla contrattazione collettiva rispetto ai 4 mesi di legge, entro il quale calcolare la durata massima media dell’orario di lavoro settimanale. Art. 4 D. Lgs. 66/03
7 h Ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per identificare il periodo del lavoro notturno Art. 1 D. Lgs. 66/03
7 gg Arco di tempo in cui la durata media dell’orario di lavoro settimanale, compreso lo straordinario, non può superare le 48 ore Art. 4 D. Lgs. 66/03
8 h Durata massima media ogni 24 h del lavoro notturno Art. 13 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 51 a 154 € per ogni giorno e per ogni lavoratore (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
8 h Durata massima media settimanale del lavoro straordinario Art. 5 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 25 a 154 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (da 154 a 1032 € se per più di 5 lavoratori o più di 50 giorni lavorativi (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
10 min. Periodo minimo di pausa per il pasto quando l’orario di lavoro superi le 6 h.

Salvo diversa previsione dei contratti collettivi, non è retribuito

Art. 8 D. Lgs. 66/03
11 h Periodo minimo di riposo continuativo ogni 24 h Art. 7 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 105 a 630 €
12 mesi Periodo massimo, elevato dalla contrattazione collettiva rispetto ai 4 mesi di legge, entro il quale calcolare la durata massima media dell’orario di lavoro settimanale. Art. 4 D. Lgs. 66/03
18 mesi Arco di tempo, decorrente dal termine dell’anno di maturazione, entro cui debbono essere godute le seconde 2 settimane di ferie Art. 1 D. Lgs. 213/04
24 h Durata del riposo settimanale, da cumulare con il riposo giornaliero di 11h (sono previste eccezioni per attività lavorative a turni, discontinue o mobili) Art. 9 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 105 a 630 €
40 h Durata dell’orario normale settimanale di lavoro Art. 3 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 25 a 154 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (da 154 a 1032 € se per più di 5 lavoratori o più di 50 giorni lavorativi (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
44 h Durata massima media del lavoro, compreso lo straordinario e l’insegnamento complementare, nell’arco di 7 giorni, calcolandola con riferimento a un periodo non superiore a 4 mesi per gli apprendisti minorenni Art. 10 L. 25/55
48 h Durata massima media del lavoro, compreso lo straordinario, nell’arco di 7 giorni, calcolandola con riferimento a un periodo non superiore a 4 mesi Art. 4 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)

Sanz. amm. da 103 a 200 € in caso di mancata comunicazione alla DPLMO del superamento delle 48 h (Art. 1 D. Lgs. 213/04)

80 gg Periodo minimo di giorni lavorativi di lavoro notturno per qualificare un lavoratore “notturno” Art. 1 D. Lgs. 66/03
250 h Limite massimo di lavoro straordinario procapite annuo Art. 5 D. Lgs. 66/03

Definizioni e ambito di applicazione

Argomento Definizione Norma di riferimento
Orario di lavoro Qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni Art. 1 D. Lgs. 66/03
Orario normale di lavoro Quello compreso entro i limiti settimanali massimi di legge o quelli inferiori stabiliti dalla contrattazione collettiva, che può riferire l’orario normale alla durata media delle prestazioni lavorative in un periodo non superiore all’anno

Sono previste deroghe ai limiti massimi per:

  • lavori agricoli e stagionali (Art. 4 R.D. 692/23)
  • fattispecie varie (R.D. 1957/23)
  • attività di predisposizione, manutenzione, riparazione, pulizie e sorveglianza impianti, inventario annuo, custodia e vigilanza (Artt. 8 e 10 R.D. 1955/23)
  • attività di ricerca e gestione idrocarburi
  • lavori discontinui o di semplice attesa o custodia (R.D. 2657/23)
  • commessi viaggiatori e piazzisti
  • personale viaggiante del trasporto pubblico terrestre
  • giornalisti e poligrafici
  • personale operativo di servizi in concessione postali, autostradali, portuali, aeroportuali, trasporto, telecomunicazione
  • personale operativo dei settori energia elettrica, gas, calore e acqua, rifiuti urbani, servizi funebri, impianti non autostradali di distribuzione carburanti

I limiti massimi di legge non si applicano:

  • ai dirigenti ed al personale direttivo delle aziende
  • manodopera familiare
  • lavoratori del settore religioso
  • lavoratori a domicilio
  • telelavoratori
  • lavoratori mobili (esonero parziale)
  • pescatori

Le norme di legge non si applicano:

  • gente di mare, personale di volo, lavoratori mobili
  • alle Forze di Polizia, alle Forze armate, alle Forze di Polizia locale
  • al personale scolastico di cui al D. Lgs. 297/94
  • (limitatamente) al personale della protezione civile, Vigili del fuoco, Polizia penitenziaria e altro
Art. 3 D. Lgs. 66/03

Art. 16 D. Lgs. 66/03

Art. 18 D. Lgs. 66/03

Art. 2 D. Lgs. 66/03

Art. 1 D. Lgs. 213/04

Lavoro straordinario È il lavoro prestato oltre l’orario normale di lavoro per:

  • esigenze tecnico-organizzative-produttive (con accordo con il lavoratore)
  • eccezionali esigenze tecnico-produttive non affrontabili con assunzioni di altri lavoratori
  • casi di forza maggiore in cui vi siano rischi di danni a persone o alla produzione
  • eventi particolari (mostre, fiere, manifestazioni collegate all’attività produttive, allestimento di prototipi

In difetto di disciplina collettiva, è ammesso solo previo accordo tra lavoratore e datore di lavoro e non può superare le 250 h annue procapite

Art. 1 D. Lgs. 66/03

Art. 5 D. Lgs. 66/03

Lavoro supplementare Quello corrispondente alle prestazioni lavorative svolte oltre l’orario di lavoro part-time concordato tra le parti ed entro il limite del tempo pieno Art. 1 D. Lgs. 61/00
Lavoro notturno È il periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino Art. 1 D. Lgs. 66/03
Lavoro a turni Qualsiasi metodo di organizzazione del lavoro anche a squadre in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso il ritmo rotativo, che può essere di tipo continuo o discontinuo e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un determinato periodo di giorno o settimane Art. 1 D. Lgs. 66/03
Lavoro a tempo pieno È l’orario normale di lavoro di cui all’Art. 3 del D. Lgs. 66/03 o l’eventuale minor orario normale fissato dai contratti collettivi Art. 46 D. Lgs. 276/03
Lavoro a tempo parziale (part-time) È l’orario di lavoro, fissato dal contratto individuale, cui sia tenuto il lavoratore e che risulti comunque inferiore al tempo pieno Art. 1 D. Lgs. 61/00
Part-time orizzontale Quello in cui la riduzione d’orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all’orario normale giornaliero Art. 1 D. Lgs. 61/00
Part-time verticale Quello in relazione al quale risulti previsto che l’attività sia svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell’anno Art. 1 D. Lgs. 61/00
Part-time misto Quello che si svolge secondo una combinazione delle modalità orizzontale everticale Art. 1 D. Lgs. 61/00
Lavoro offshore L’attività svolta prevalentemente su installazioni offshore (compresi gli impianti di perforazione) o a partire da essa, direttamente o indirettamente legata alla esplorazione, alla estrazione o allo sfruttamento di risorse minerali, compresi gli idrocarburi, nonchè le attività di immersione collegate a tali attività. Art. 1 D. Lgs. 66/03
Tempo di viaggio È il periodo, di norma non retribuito salvo diversa previsione dei contratti collettivi, impiegato per recarsi al posto di lavoro, al di fuori del normale orario di lavoro. Non è considerato comunque orario di lavoro (Art. 5 R.D. 1956/23) Art. 8 e 17 D. Lgs. 66/03
Reperibilità Periodo di tempo al di fuori del normale orario di lavoro durante il quale il lavoratore si impegna in casi di particolare necessità ed urgenza ad essere rintracciabile ed a riprendere servizio (di norma, entro limiti di tempo brevi e predeterminati) su richiesta del datore di lavoro. Non è considerato comunque orario di lavoro
Disponibilità Periodo di tempo non lavorativo durante il quale il lavoratore, nell’ambito di un rapporto di lavoro intermittente (jo on call), resta a disposizione del datore di lavoro. Artt. 33-37 D. Lgs. 276/03
Lavoratore notturno
  • qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero normale
  • qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme dei contratti collettivi. In difetto di disciplina collettiva, qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di 80 giorni lavorativi all’anno (il suddetto limite minimo è riproporzionato in caso di part time)

Non possono effettuare lavoro notturno:

  • lavoratrici madri dall’accertamento della gravidanza fino ad un anno di età del bambino

Non sono obbligati a prestare lavoro notturno:

  • lavoratrice madre o, in alternativa, lavoratore padre di figli di età inferiore a tre anni;
  • genitore unico di figli fino a 12 anni;
  • lavoratori con a carico soggetti disabili
Art. 1 D. Lgs. 66/03

Art. 11 D. Lgs. 66/03

Lavoratore a turni Qualsiasi lavoratore il cui orario di lavoro sia inserito nel quadro del lavoro a turni Art. 1 D. Lgs. 66/03
Lavoratore mobile Qualsiasi lavoratore impiegato quale membro del personale viaggiante o di volo presso un’impresa che effettua servizi di trasporto passeggeri o merci su strada, per via aerea o per via navigabile o a impianto fisso non ferroviario Art. 1 D. Lgs. 66/03
Contratti collettivi di lavoro Contratti collettivi (nazionali, territoriali od aziendali) stipulati da organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative Art. 1 D. Lgs. 66/03
Periodo di riposo Qualsiasi periodo che non rientra nell’orario di lavoro Art. 1 D. Lgs. 66/03
Riposo adeguato Il fatto che i lavoratori dispongano di periodi di riposo regolari, la cui durata è espressa in unità di tempo, e sufficientemente lunghi e continui per evitare che essi, a causa della stanchezza, della fatica o di altri fattori che perturbano l’organizzazione del lavoro, causino lesioni a se stessi, ad altri lavoratori o a terzi o danneggino la loro salute, a breve o a lungo termine Art. 1 D. Lgs. 66/03
Riposo giornaliero Periodo di 11 h consecutive di riposo ogni 24 h.

La continuità può essere derogata per attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata

Art. 7 D. Lgs. 66/03
Riposo settimanale Periodo di 24 h consecutive, di norma coincidenti con la domenica e da cumulare con le ore di riposo giornaliero, ogni 7 giorni (è possibile fissare il riposo in giornata diversa dalla domenica per particolari attività industriali o stagionali Art. 9 D. Lgs. 66/03
Riposo compensativo Periodi di riposo a compensazione del lavoro straordinario o del 7° giorno lavorato. Artt. 5-6 D. Lgs. 66/03
Pause Periodi di riposo quando il lavoro giornaliero ecceda le 6 h, finalizzati al recupero delle energie psicofisiche, alla consumazione del pasto, ad attenuare il lavoro monotono e ripetitivo Art. 8 D. Lgs. 66/03
Ferie Periodo di riposo retribuito di durata non inferiore a 4 settimane per ogni anno di lavoro.

Salvo il caso di avvenuta risoluzione del rapporto di lavoro, le ferie non possono essere sostituite da indennità per ferie non godute

Art. 10 D. Lgs. 66/03

Art. 1 D. Lgs. 213/04

Festività Giorni nei quali non è di norma prevista l’attività lavorativa, pur decorrendo egualmente la normale retribuzione. Ove questa venga effettuata per motivi di carattere tecnico, produttivo od organizzativo spetterà la maggiorazione prevista per lavoro festivo L. 260/49, L. 90/54, A.I. 3.12.54, L. 54/77, DPR 792/85

I numeri delle norme di legge – tab. 1

Argomento Norma di riferimento Sanzioni
1/2 h Durata del riposo intermedio per fanciulli ed adolescenti che abbiano lavorato senza interruzione più di 4 e 1/2 h Art. 20 L. 977/77

Contr. Coll.

Sanz. amm. da 1 a 4 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
1 h Durata del riposo intermedio per fanciulli ed adolescenti che abbiano lavorato senza interruzione più di 4 e 1/2 h Art. 20 L. 977/77 Sanz. amm. da 1 a 4 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
1 anno Periodo massimo entro l quale i contratti collettivi possono riferire l’orario normale di lavoro alla durata media settimanale Art. 3 D. Lgs. 66/03
2 h Limite max giornaliero (medio) di lavoro straordinario CCNLvari
2 h Limite max di “applicazione” continuativa a videoterminali per lavoratori addetti abitualmente o sistematicamente per almeno 20 h settimanali
2 g Durata del periodo di riposo settimanale, se possibile consecutivo, per i lavoratori minorenni Art. 22 977/67 Art. 13 D. Lgs. 345/99 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
2 sett. Periodo consecutivo di ferie di cui il lavoratore può godere a sua richiesta entro l’anno di maturazione Art. 1 D. Lgs. 213/04 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
2 sett. Periodo consecutivo di ferie di cui il lavoratore può godere a sua richiesta entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione Art. 1 D. Lgs. 213/04 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
3 h Ore minime di lavoro normale durante il periodo notturno per qualificare un lavoratore come “notturno” Art. 1 D. Lgs. 66/03
3 h Limite massimo di lavoro senza interruzioni per fanciulli ed adolescenti adibiti a mansioni gravose Art. 21 L. 977/67 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
4 h Limite max di “svolgimento di attività” continuative a videoterminale per lavoratori addetti abitualmente o sistematicamente per almeno 20 h settimanali Art. 54 D. Lgs. 626/94 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3 a 6 milioni di lire (datori di lavoro e dirigenti), arresto sino a due mesi o ammenda fino a 2 milioni di lire (preposti)

(Artt. 89-90 D. Lgs. 626/94 e Artt. 22-23 D. Lgs. 242/96)

4 h Limite massimo giornaliero di trasporto di pesi per fanciulli ed adolescenti Art. 19 L. 977/67 Sanz. amm. da 1 a 4 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
4 sett. Periodo minimo di ferie annuali Art. 10 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
4 mesi Periodo massimo entro il quale calcolare la durata massima media dell’orario di lavoro settimanale. La contrattazione collettiva può elevarlo a 6 o 12 mesi Art. 4 D. Lgs. 66/03
4 e 1/2 h Limite massimo di lavoro senza interruzioni per fanciulli ed adolescenti Art. 20 L. 977/67 Sanz. amm. da 1 a 4 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
6 h Durata dell’orario di lavoro giornaliero oltre la quale si deve consentire al lavoratore una pausa per il pasto di durata minima 10′ Art. 8 D. Lgs. 66/03
6 h Limite massimo dell’orario normale giornaliero massofisioterapisti ciechi Art. 3 L.403/71
6 mesi Periodo massimo, elevato dalla contrattazione collettiva rispetto ai 4 mesi di legge, entro il quale calcolare la durata massima media dell’orario di lavoro settimanale. Art. 4 D. Lgs. 66/03
7 h Ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per identificare il periodo del lavoro notturno Art. 1 D. Lgs. 66/03
7 h Limite massimo dell’orario di lavoro giornaliero per i fanciulli (età inferiore a 16 anni) Art. 18 L. 977/67 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
7 gg Arco di tempo in cui la durata media dell’orario di lavoro settimanale, compreso lo straordinario, non può superare le 48 ore Art. 4 D. Lgs. 66/03
8 h Durata massima media ogni 24 h del lavoro notturno Art. 13 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. Da 51 a 154 € per ogni giorno e per ogni lavoratore (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
8 h Durata massima dell’orario di lavoro giornaliero per gli adolescenti (età da 16 a 18 anni) Art. 18 L. 977/67 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
8 h Durata massima media settimanale del lavoro straordinario Art. 5 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. Da 25 a 154 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (da 154 a 1032 € se per più di 5 lavoratori o più di 50 giorni lavorativi (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
8 h Limite minimo ore di riposo continuativo notturno per lavoratori domestici Art. 8 L. 339/58
10 min. Periodo minimo di pausa per il pasto quando l’orario di lavoro superi le 6 h.

Salvo diversa previsione dei contratti collettivi, non è retribuito

Art. 8 D. Lgs. 66/03
11 h Periodo minimo di riposo continuativo ogni 24 h Art. 7 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. Da 105 a 630 €
12 h Limite minimo di ore consecutive in cui opera il divieto di lavoro notturno per i minori
12 mesi Periodo massimo, elevato dalla contrattazione collettiva rispetto ai 4 mesi di legge, entro il quale calcolare la durata massima media dell’orario di lavoro settimanale. Art. 4 D. Lgs. 66/03
13 h Periodo massimo di lavoro nell’arco delle 24 h continuative (ordinario nel part time verticale, ordinario più supplementare o più straordinario nel part time orizzontale e nel full time) Art. 7 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. Da 105 a 630 €
14 h Limite minimo di ore di riposo per il minore che abbia lavorato sino alle 24
15 min. Pausa minima retribuita ogni 120 minuti di applicazione continua a videoterminale Art. 54 D. Lgs. 626/94 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3 a 6 milioni di lire (datori di lavoro e dirigenti), arresto sino a due mesi o ammenda fino a 2 milioni di lire (preposti) (Artt. 89 e 90 D. Lgs. 626/94)
18 mesi Arco di tempo, decorrente dal termine dell’anno di maturazione, entro cui debbono essere godute le seconde 2 settimane di ferie Art. 1 D. Lgs. 213/04
20 h Limite minimo di adibizione settimanale a videoterminale per l’obbligo di accertamenti sanitari, pause, informazioni al rappresentante sindacale per la sicurezza Artt. 51-59 D. Lgs. 626/94 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3 a 6 milioni di lire (datori di lavoro e dirigenti), arresto sino a due mesi o ammenda fino a 2 milioni di lire (preposti) (Artt. 89 e 90 D. Lgs. 626/94 ed eventualmente Art. 28 L.300/70)
24 h Durata del riposo settimanale, da cumulare con il riposo giornaliero di 11h (sono previste eccezioni per attività lavorative a turni, discontinue o mobili) Art. 9 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 105 a 630 €
30 g Periodo minimo di ferie per fanciulli (età inferiore a 16 anni) Art. 22 L. 977/67 Sanz. amm. da 500.000 a 3 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
35 h Limite massimo dell’orario di lavoro settimanale per i fanciulli di età inferiore a 16 anni Art. 18 L. 977/67 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
36 h Durata del riposo minimo settimanale ridotto per i minori di anni 18 Art. 22 L. 977/67

Art. 13 D. Lgs. 345/99

Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
40 h Durata dell’orario normale settimanale di lavoro Art. 3 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 25 a 154 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (da 154 a 1032 € se per più di 5 lavoratori o più di 50 giorni lavorativi (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
40 h Durata massima settimanale per gli adolescenti (età da 16 a 18 anni) Art. 18 L. 977/67 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
40 h Durata massima settimanale di lavoro effettivo per i lavoratori delle miniere Art. 1 L. 1544/62
44 h Limite dell’orario settimanale entro il quale si applica il contributo aggiuntivo del 5% sull’orario oltre le 40 h Art. 2 L. 549/95 Sanz. amm. da lire 50.000 a 300.000 e da 300.000 a 2.000.000 se violazione riguarda più di 5 lavoratori o più di 50 volte nell’anno
44 h Durata massima media del lavoro, compreso lo straordinario e l’insegnamento complementare, nell’arco di 7 giorni, calcolandola con riferimento a un periodo non superiore a 4 mesi per gli apprendisti minorenni Art. 10 L. 25/55
45 Limite dell’orario settimanale oltre il quale c’è l’obbligo di informazione alla DPLMO Art. 5bis R.D.L. 692/23 Sanz. amm. da lire 50.000 a 300.000 e da 300.000 a 2.000.000 se violazione riguarda più di 5 lavoratori o più di 50 volte nell’anno
48 h Durata massima media del lavoro, compreso lo straordinario, nell’arco di 7 giorni, calcolandola con riferimento a un periodo non superiore a 4 mesi Art. 4 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)

Sanz. amm. da 103 a 200 € in caso di mancata comunicazione alla DPLMO del superamento delle 48 h (Art. 1 D. Lgs. 213/04)

48 h Limite dell’orario settimanale entro il quale si applica il contributo aggiuntivo del 10% sull’orario oltre le 44 h o del 15% oltre le 48 h (solo imprese industriali) Art. 2 L. 549/95 Sanz. amm. da lire 50.000 a 300.000 e da 300.000 a 2.000.000 se violazione riguarda più di 5 lavoratori o più di 50 volte nell’anno
80 gg Periodo minimo di giorni lavorativi di lavoro notturno per qualificare un lavoratore “notturno” Art. 1 D. Lgs. 66/03
120 min. Durata massima di applicazione continua a videoterminale oltre la quale è prevista una pausa minima retribuita di 15 min. Art. 54 D. Lgs. 626/94 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3 a 6 milioni di lire (datori di lavoro e dirigenti), arresto sino a due mesi o ammenda fino a 2 milioni di lire (preposti) (Artt. 89 e 90 D. Lgs. 626/94)
250 h Limite massimo di lavoro straordinario procapite annuo Art. 5 D. Lgs. 66/03

I numeri delle norme di legge – tab. 2

Argomento Norma di riferimento Sanzioni
10 min. Periodo minimo di pausa per il pasto quando l’orario di lavoro superi le 6 h. Salvo diversa previsione dei contratti collettivi, non è retribuito Art. 8 D. Lgs. 66/03
15 min. Pausa minima retribuita ogni 120 minuti di applicazione continua a videoterminale Art. 54 D. Lgs. 626/94 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3 a 6 milioni di lire (datori di lavoro e dirigenti), arresto sino a due mesi o ammenda fino a 2 milioni di lire (preposti) (Artt. 89 e 90 D. Lgs. 626/94)
1/2 h Durata del riposo intermedio per fanciulli ed adolescenti che abbiano lavorato senza interruzione più di 4 e 1/2 h Art. 20 L. 977/77

Contr. Coll.

Sanz. amm. da 1 a 4 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
1 h Durata del riposo intermedio per fanciulli ed adolescenti che abbiano lavorato senza interruzione più di 4 e 1/2 h Art. 20 L. 977/77 Sanz. amm. da 1 a 4 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
2 h Limite max giornaliero (medio) di lavoro straordinario CCNLvari
2 h Limite max di “applicazione” continuativa a videoterminali per lavoratori addetti abitualmente o sistematicamente per almeno 20 h settimanali
120 min. Durata massima di applicazione continua a videoterminale oltre la quale è prevista una pausa minima retribuita di 15 min. Art. 54 D. Lgs. 626/94 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3 a 6 milioni di lire (datori di lavoro e dirigenti), arresto sino a due mesi o ammenda fino a 2 milioni di lire (preposti) (Artt. 89 e 90 D. Lgs. 626/94)
3 h Ore minime di lavoro normale durante il periodo notturno per qualificare un lavoratore come “notturno” Art. 1 D. Lgs. 66/03
3 h Limite massimo di lavoro senza interruzioni per fanciulli ed adolescenti adibiti a mansioni gravose Art. 21 L. 977/67 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
4 h Limite max di “svolgimento di attività” continuative a videoterminale per lavoratori addetti abitualmente o sistematicamente per almeno 20 h settimanali Art. 54 D. Lgs. 626/94 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3 a 6 milioni di lire (datori di lavoro e dirigenti), arresto sino a due mesi o ammenda fino a 2 milioni di lire (preposti)

(Artt. 89-90 D. Lgs. 626/94 e Artt. 22-23 D. Lgs. 242/96)

4 h Limite massimo giornaliero di trasporto di pesi per fanciulli ed adolescenti Art. 19 L. 977/67 Sanz. amm. da 1 a 4 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
4 e 1/2 h Limite massimo di lavoro senza interruzioni per fanciulli ed adolescenti Art. 20 L. 977/67 Sanz. amm. da 1 a 4 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
6 h Limite massimo dell’orario normale giornaliero massofisioterapisti ciechi Art. 3 L.403/71
6 h Durata dell’orario di lavoro giornaliero oltre la quale si deve consentire al lavoratore una pausa per il pasto di durata minima 10′ Art. 8 D. Lgs. 66/03
7 h Ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per identificare il periodo del lavoro notturno Art. 1 D. Lgs. 66/03
7 h Limite massimo dell’orario di lavoro giornaliero per i fanciulli (età inferiore a 16 anni) Art. 18 L. 977/67 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
8 h Durata massima media settimanale del lavoro straordinario Art. 5 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 25 a 154 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (da 154 a 1032 € se per più di 5 lavoratori o più di 50 giorni lavorativi (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
8 h Durata massima media ogni 24 h del lavoro notturno Art. 13 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. Da 51 a 154 € per ogni giorno e per ogni lavoratore (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
8 h Durata massima dell’orario di lavoro giornaliero per gli adolescenti (età da 16 a 18 anni) Art. 18 L. 977/67 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
8 h Limite minimo ore di riposo continuativo notturno per lavoratori domestici Art. 8 L. 339/58
11 h Periodo minimo di riposo continuativo ogni 24 h Art. 7 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 105 a 630 €
12 h Limite minimo di ore consecutive in cui opera il divieto di lavoro notturno per i minori
13 h Periodo massimo di lavoro nell’arco delle 24 h continuative (ordinario nel part time verticale, ordinario più supplementare o più straordinario nel part time orizzontale e nel full time) Art. 7 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 105 a 630 €
14 h Limite minimo di ore di riposo per il minore che abbia lavorato sino alle 24
20 h Limite minimo di adibizione settimanale a videoterminale per l’obbligo di accertamenti sanitari, pause, informazioni al rappresentante sindacale per la sicurezza Artt. 51-59 D. Lgs. 626/94 Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3 a 6 milioni di lire (datori di lavoro e dirigenti), arresto sino a due mesi o ammenda fino a 2 milioni di lire (preposti) (Artt. 89 e 90 D. Lgs. 626/94 ed eventualmente Art. 28 L.300/70)
24 h Durata del riposo settimanale, da cumulare con il riposo giornaliero di 11h (sono previste eccezioni per attività lavorative a turni, discontinue o mobili) Art. 9 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 105 a 630 €
35 h Limite massimo dell’orario di lavoro settimanale per i fanciulli di età inferiore a 16 anni Art. 18 L. 977/67 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
36 h Durata del riposo minimo settimanale ridotto per i minori di anni 18 Art. 22 L. 977/67 Art. 13 D. Lgs. 345/99 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
40 h Durata dell’orario normale settimanale di lavoro Art. 3 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 25 a 154 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (da 154 a 1032 € se per più di 5 lavoratori o più di 50 giorni lavorativi (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
40 h Durata massima settimanale per gli adolescenti (età da 16 a 18 anni) Art. 18 L. 977/67 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
40 h Durata massima settimanale di lavoro effettivo per i lavoratori delle miniere Art. 1 L. 1544/62
44 h Limite dell’orario settimanale entro il quale si applica il contributo aggiuntivo del 5% sull’orario oltre le 40 h Art. 2 L. 549/95 Sanz. amm. da lire 50.000 a 300.000 e da 300.000 a 2.000.000 se violazione riguarda più di 5 lavoratori o più di 50 volte nell’anno
44 h Durata massima media del lavoro, compreso lo straordinario e l’insegnamento complementare, nell’arco di 7 giorni, calcolandola con riferimento a un periodo non superiore a 4 mesi per gli apprendisti minorenni Art. 10 L. 25/55
45 Limite dell’orario settimanale oltre il quale c’è l’obbligo di informazione alla DPLMO Art. 5bis R.D.L. 692/23 Sanz. amm. da lire 50.000 a 300.000 e da 300.000 a 2.000.000 se violazione riguarda più di 5 lavoratori o più di 50 volte nell’anno
48 h Durata massima media del lavoro, compreso lo straordinario, nell’arco di 7 giorni, calcolandola con riferimento a un periodo non superiore a 4 mesi Art. 4 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)

Sanz. amm. da 103 a 200 € in caso di mancata comunicazione alla DPLMO del superamento delle 48 h (Art. 1 D. Lgs. 213/04)

48 h Limite dell’orario settimanale entro il quale si applica il contributo aggiuntivo del 10% sull’orario oltre le 44 h o del 15% oltre le 48 h (solo imprese industriali) Art. 2 L. 549/95 Sanz. amm. da lire 50.000 a 300.000 e da 300.000 a 2.000.000 se violazione riguarda più di 5 lavoratori o più di 50 volte nell’anno
2 g Durata del periodo di riposo settimanale, se possibile consecutivo, per i lavoratori minorenni Art. 22 977/67 Art. 13 D. Lgs. 345/99 Arresto sino a 3 mesi o ammenda da 1 a 5 milioni di lire (Art. 1 D. Lgs. 566/94)
7 gg Arco di tempo in cui la durata media dell’orario di lavoro settimanale, compreso lo straordinario, non può superare le 48 ore Art. 4 D. Lgs. 66/03
2 sett. Periodo consecutivo di ferie di cui il lavoratore può godere a sua richiesta entro l’anno di maturazione Art. 1 D. Lgs. 213/04 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
2 sett. Periodo consecutivo di ferie di cui il lavoratore può godere a sua richiesta entro i 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione Art. 1 D. Lgs. 213/04 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
4 sett. Periodo minimo di ferie annuali Art. 10 D. Lgs. 66/03 Sanz. amm. da 130 a 780 € per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisca la violazione (Art. 1 D. Lgs. 213/04)
250 h Limite massimo di lavoro straordinario procapite annuo Art. 5 D. Lgs. 66/03
80 gg Periodo minimo di giorni lavorativi di lavoro notturno per qualificare un lavoratore “notturno” Art. 1 D. Lgs. 66/03
4 mesi Periodo massimo entro il quale calcolare la durata massima media dell’orario di lavoro settimanale. La contrattazione collettiva può elevarlo a 6 o 12 mesi Art. 4 D. Lgs. 66/03
6 mesi Periodo massimo, elevato dalla contrattazione collettiva rispetto ai 4 mesi di legge, entro il quale calcolare la durata massima media dell’orario di lavoro settimanale. Art. 4 D. Lgs. 66/03
12 mesi Periodo massimo, elevato dalla contrattazione collettiva rispetto ai 4 mesi di legge, entro il quale calcolare la durata massima media dell’orario di lavoro settimanale. Art. 4 D. Lgs. 66/03
1 anno Periodo massimo entro l quale i contratti collettivi possono riferire l’orario normale di lavoro alla durata media settimanale Art. 3 D. Lgs. 66/03
18 mesi Arco di tempo, decorrente dal termine dell’anno di maturazione, entro cui debbono essere godute le seconde 2 settimane di ferie Art. 1 D. Lgs. 213/04

Le definizioni e ambito di applicazione

Argomento Definizione Norma di riferimento
Orario di lavoro Qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni Art. 1 D. Lgs. 66/03
Orario normale di lavoro Quello compreso entro i limiti settimanali massimi di legge o quelli inferiori stabiliti dalla contrattazione collettiva, che può riferire l’orario normale alla durata media delle prestazioni lavorative in un periodo non superiore all’anno

Sono previste deroghe ai limiti massimi per:

  • lavori agricoli e stagionali (Art. 4 R.D. 692/23)
  • fattispecie varie (R.D. 1957/23)
  • attività di predisposizione, manutenzione, riparazione, pulizie e sorveglianza impianti, inventario annuo, custodia e vigilanza (Artt. 8 e 10 R.D. 1955/23)
  • attività di ricerca e gestione idrocarburi
  • lavori discontinui o di semplice attesa o custodia (R.D. 2657/23)
  • commessi viaggiatori e piazzisti
  • personale viaggiante del trasporto pubblico terrestre
  • giornalisti e poligrafici
  • personale operativo di servizi in concessione postali, autostradali, portuali, aeroportuali, trasporto, telecomunicazione
  • personale operativo dei settori energia elettrica, gas, calore e acqua, rifiuti urbani, servizi funebri, impianti non autostradali di distribuzione carburanti

I limiti massimi di legge non si applicano:

  • ai dirigenti ed al personale direttivo delle aziende
  • manodopera familiare
  • lavoratori del settore religioso
  • lavoratori a domicilio
  • telelavoratori
  • lavoratori mobili (esonero parziale)
  • pescatori

Le norme di legge non si applicano:

  • gente di mare, personale di volo, lavoratori mobili
  • alle Forze di Polizia, alle Forze armate, alle Forze di Polizia locale
  • al personale scolastico di cui al D. Lgs. 297/94
  • (limitatamente) al personale della protezione civile, Vigili del fuoco, Polizia penitenziaria e altro
Art. 3 D. Lgs. 66/03

Art. 16 D. Lgs. 66/03

Art. 17 D. Lgs. 66/03

Art. 18 D. Lgs. 66/03

Art. 2 D. Lgs. 66/03

Art. 1 D. Lgs. 213/04

Lavoro straordinario È il lavoro prestato oltre l’orario normale di lavoro per:

  • esigenze tecnico-organizzative-produttive (con accordo con il lavoratore)
  • eccezionali esigenze tecnico-produttive non affrontabili con assunzioni di altri lavoratori
  • casi di forza maggiore in cui vi siano rischi di danni a persone o alla produzione
  • eventi particolari (mostre, fiere, manifestazioni collegate all’attività produttive, allestimento di prototipi

In difetto di disciplina collettiva, è ammesso solo previo accordo tra lavoratore e datore di lavoro e non può superare le 250 h annue procapite

Art. 1 D. Lgs. 66/03

Art. 5 D. Lgs. 66/03

Lavoro supplementare Quello corrispondente alle prestazioni lavorative svolte oltre l’orario di lavoro part-time concordato tra le parti ed entro il limite del tempo pieno Art. 1 D. Lgs. 61/00
Lavoro notturno È il periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino Art. 1 D. Lgs. 66/03
Lavoro a turni Qualsiasi metodo di organizzazione del lavoro anche a squadre in base al quale dei lavoratori siano successivamente occupati negli stessi posti di lavoro, secondo un determinato ritmo, compreso il ritmo rotativo, che può essere di tipo continuo o discontinuo e il quale comporti la necessità per i lavoratori di compiere un lavoro a ore differenti su un determinato periodo di giorno o settimane Art. 1 D. Lgs. 66/03
Lavoro a tempo pieno È l’orario normale di lavoro di cui all’Art. 3 del D. Lgs. 66/03 o l’eventuale minor orario normale fissato dai contratti collettivi Art. 46 D. Lgs. 276/03
Lavoro a tempo parziale (part-time) È l’orario di lavoro, fissato dal contratto individuale, cui sia tenuto il lavoratore e che risulti comunque inferiore al tempo pieno Art. 1 D. Lgs. 61/00
Part-time orizzontale Quello in cui la riduzione d’orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all’orario normale giornaliero Art. 1 D. Lgs. 61/00
Part-time verticale Quello in relazione al quale risulti previsto che l’attività sia svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell’anno Art. 1 D. Lgs. 61/00
Part-time misto Quello che si svolge secondo una combinazione delle modalità orizzontale everticale Art. 1 D. Lgs. 61/00
Lavoro offshore L’attività svolta prevalentemente su installazioni offshore (compresi gli impianti di perforazione) o a partire da essa, direttamente o indirettamente legata alla esplorazione, alla estrazione o allo sfruttamento di risorse minerali, compresi gli idrocarburi, nonchè le attività di immersione collegate a tali attività. Art. 1 D. Lgs. 66/03
Contratti collettivi di lavoro Contratti collettivi (nazionali, territoriali od aziendali) stipulati da organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative Art. 1 D. Lgs. 66/03
Ferie Periodo di riposo retribuito di durata non inferiore a 4 settimane per ogni anno di lavoro.

Salvo il caso di avvenuta risoluzione del rapporto di lavoro, le ferie non possono essere sostituite da indennità per ferie non godute

Art. 10 D. Lgs. 66/03

Art. 1 D. Lgs. 213/04

Festività Giorni nei quali non è di norma prevista l’attività lavorativa, pur decorrendo egualmente la normale retribuzione. Ove questa venga effettuata per motivi di carattere tecnico, produttivo od organizzativo spetterà la maggiorazione prevista per lavoro festivo L. 260/49, L. 90/54, A.I. 3.12.54, L. 54/77, DPR 792/85
Pause Periodi di riposo quando il lavoro giornaliero ecceda le 6 h, finalizzati al recupero delle energie psicofisiche, alla consumazione del pasto, ad attenuare il lavoro monotono e ripetitivo Art. 8 D. Lgs. 66/03
Periodo di riposo Qualsiasi periodo che non rientra nell’orario di lavoro Art. 1 D. Lgs. 66/03
Reperibilità Periodo di tempo al di fuori del normale orario di lavoro durante il quale il lavoratore si impegna in casi di particolare necessità ed urgenza ad essere rintracciabile ed a riprendere servizio (di norma, entro limiti di tempo brevi e predeterminati) su richiesta del datore di lavoro. Non è considerato comunque orario di lavoro
Riposo adeguato Il fatto che i lavoratori dispongano di periodi di riposo regolari, la cui durata è espressa in unità di tempo, e sufficientemente lunghi e continui per evitare che essi, a causa della stanchezza, della fatica o di altri fattori che perturbano l’organizzazione del lavoro, causino lesioni a se stessi, ad altri lavoratori o a terzi o danneggino la loro salute, a breve o a lungo termine Art. 1 D. Lgs. 66/03
Riposo giornaliero Periodo di 11 h consecutive di riposo ogni 24 h.

La continuità può essere derogata per attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata

Art. 7 D. Lgs. 66/03
Riposo settimanale Periodo di 24 h consecutive, di norma coincidenti con la domenica e da cumulare con le ore di riposo giornaliero, ogni 7 giorni (è possibile fissare il riposo in giornata diversa dalla domenica per particolari attività industriali o stagionali Art. 9 D. Lgs. 66/03
Riposo compensativo Periodi di riposo a compensazione del lavoro straordinario o del 7° giorno lavorato. Artt. 5-6 D. Lgs. 66/03
Tempo di viaggio È il periodo, di norma non retribuito salvo diversa previsione dei contratti collettivi, impiegato per recarsi al posto di lavoro, al di fuori del normale orario di lavoro. Non è considerato comunque orario di lavoro (Art. 5 R.D. 1956/23) Art. 8 e 17 D. Lgs. 66/03
Lavoratore a domicilio Qualunque lavoratore subordinato che esegue nel proprio domicilio attività lavorativa per conto di uno o più imprenditori. Non è soggetto ai limiti legali in materia di orario di lavoro normale notturno e straordinario, riposi e pause Art. 1 L. 877/73 Art. 17 D. Lgs. 66/03
Lavoratore a turni Qualsiasi lavoratore il cui orario di lavoro sia inserito nel quadro del lavoro a turni Art. 1 D. Lgs. 66/03
Lavoratori autisti di veicoli per trasporto di persone o cose Lavoratore addetto alla guida di autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose

VERIFICARE LIMITI ORARIO DI LAVORO E PAUSE sul nuovo Codice della strada

Art. 174 D. Lgs. 285/92
Lavoratore adolescente Lavoratore di età compresa tra i 15 ed 1 18 anni non compiuti e non più soggetto all’obbligo scolastico Art. 1 L. 977/67
Lavoratore avventista Lavoratore che professa la religione cristiana avventista. Ha il diritto di effettuare il riposo settimanale dal tramonto del sole del venerdì al tramonto del sole del sabato Art. 17 L. 516/88
Lavoratore bambino Lavoratore di età inferiore a 15 anni od ancora soggetto all’obbligo scolastico (vedi ora Lavoratore fanciullo) Art. 1 L. 977/67
Lavoratore dirigente o con mansioni direttive Lavoratore che svolge mansioni di elevata professionalità caratterizzate da significativa autonomia decisionale. Non è soggetto ai limiti legali in materia di orario di lavoro normale notturno e straordinario, riposi e pause Art. 17 D. Lgs. 66/03
Lavoratore domestico Lavoratore addetto a servizi personali per il funzionamento della vita familiare. Ha diritto a non meno di 8 ore consecutive di riposo notturno Artt. 1 e 8 L. 339/58
Lavoratore ebraico Lavoratore che professa la religione ebraica. Ha il diritto di effettuare il riposo settimanale da mezz’ora prima del tramonto del sole del venerdì ad un’ora dopo il tramonto del sole del sabato Art. 4 L. 101/89
Lavoratore fanciullo Lavoratore di età inferiore a 15 anni od ancora soggetto all’obbligo scolastico Art. 2 D. Lgs. 345/99
Lavoratore massofisioterapista cieco Lavoratore non vedente e diplomato che svolge la professione sanitaria ausiliaria di massofisioterapia.. Non può effettuare un orario lavorativo unico non superiore alle 6 ore giornaliere Artt. 1 e 3 L. 403/71
Lavoratore minore Lavoratore di età inferiore a 18 anni compiuti Art. 11 L. 39/75

Art. 2 Cod. civ.

Lavoratore mobile Qualsiasi lavoratore impiegato quale membro del personale viaggiante o di volo presso un’impresa che effettua servizi di trasporto passeggeri o merci su strada, per via aerea o per via navigabile o a impianto fisso non ferroviario Art. 1 D. Lgs. 66/03
Lavoratore mobile Qualsiasi lavoratore impiegato quale membro del personale viaggiante o di volo presso un’impresa che effettua servizi di trasporto passeggeri o merci su strada, per via aerea o per via navigabile o a impianto fisso non ferroviario Art. 1 D. Lgs. 66/03
Lavoratore notturno
  • Qualsiasi lavoratore che durante il periodo notturno svolga almeno tre ore del suo tempo di lavoro giornaliero normale
  • Qualsiasi lavoratore che svolga durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme dei contratti collettivi. In difetto di disciplina collettiva, qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di 80 giorni lavorativi all’anno (il suddetto limite minimo è riproporzionato in caso di part time)

Non possono effettuare lavoro notturno:

  • lavoratrici madri dall’accertamento della gravidanza fino ad un anno di età del bambino

Non sono obbligati a prestare lavoro notturno:

  • lavoratrice madre o, in alternativa, lavoratore padre di figli di età inferiore a tre anni;
  • genitore unico di figli fino a 12 anni;
  • lavoratori con a carico soggetti disabili
Art. 1 D. Lgs. 66/03

Art. 11 D. Lgs. 66/03

Lavoratore studente Lavoratore che frequenta corsi regolari di studio di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale. Ha il diritto a turni di lavoro agevolati e non è obbligato a prestazioni di lavoro straordinario o durante i riposi settimanali Art. 10 L. 300/70
Lavoratore telematico (telelavoratore) Lavoratore che svolge la sua attività utilizzando prevalentemente attrezzature informatiche. Non è soggetto ai limiti legali in materia di orario di lavoro normale notturno e straordinario, riposi e pause. Può essere invece soggetto alle norme in materia di sicurezza del lavoro per gli addetti a videoterminali Art. 17 D. Lgs. 66/03
Lavoratore videoterminalista Lavoratore che utilizza un’attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico od abituale per almeno 4 ore consecutive giornaliere per tutta la settimana lavorativa. Ha diritto a pause retribuite ed accertamenti sanitari specifici e periodici Artt. 51 e 54 D. Lgs. 626/94
Lavoratrice madre e lavoratore padre Lavoratori di norma dipendenti, anche apprendisti, in gravidanza o con figli di età non superiore ad 1 anno. Non possono svolgere lavoro notturno. Non sono obbligati a svolgere lavoro notturno se con figli da 1 a 3 anni, oppure, se unico genitore, con figli fino ad 8 anni

Hanno diritto durante il primo anno di vita del figlio (fino al terzo anno, se figlio handicappato) a due periodi di riposo retribuito (considerato lavorativo) di un’ora ciascuno per orario lavorativo superiore a 6 ore giornaliere.

Art. 11 D. Lgs. 66/03

Art. 7, 39-42 D. Lgs. 151/03

Art. 33 L. 104/92

Lavoratore con a carico soggetto disabile Lavoratore con a carico soggetto disabile parente od affine entro il terzo grado. Hanno diritto a permessi mensili e non sono obbligati a svolgere lavoro notturno Art. 11 D. Lgs. 66/03

Art. 33 L. 104/92


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