04 Novembre 2019

Collaborazioni organizzate dal Committente

La Legge 128/2019 ha modificato l’articolo 2 comma 1 del D.lgs. 81/2015 nel seguente modo:

 

“A far data dal 1° gennaio 2016, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro (esclusivamente) prevalentemente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente (anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro).

Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche qualora le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante piattaforme anche digitali.”

*(In parentesi il testo precedente – in grassetto la modifica)

 

Il nuovo testo amplia le possibilità di far ricadere le collaborazioni nell’alveo del lavoro subordinato, sia introducendo il termine “prevalentemente” con riguardo alle prestazioni personali del collaboratore, sia escludendo il requisito della fissazione da parte del committente dei tempi e dei luoghi di lavoro. In sostanza le collaborazioni non fornite da soggetti qualificati: professionisti iscritti ad albi-componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società – collaborazioni disciplinate specificamente da contratti collettivi, sono sempre più a rischio di ricadere nel lavoro subordinato.