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18 maggio 2018 - Interpretazioni

Privacy: La procedura per la comunicazione del Responsabile della Protezione

Sul sito del Garante della Privacy è disponibile la procedura online per la comunicazione del nominativo del Responsabile della Protezione dei Dati. Questa figura rappresenta l’interlocutore tra il singolo ente o azienda e l’Autorità Garante.  Leggi tutto...

17 maggio 2018 - Interpretazioni

Lavoro autonomo non imprenditoriale – Misure di tutela

L’INPS, con circolare n. 69 dell’11 maggio 2018, impartisce istruzioni operative in applicazione della legge 81/2017, che ha integrato il concetto di collaborazione coordinata e continuativa ed esteso ai lavoratori autonomi alcune tutele in materia di gravidanza, malattia e infortunio.

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16 maggio 2018 - Normativa

Responsabile della Protezione Dati – fac-simile di comunicazione del nominativo

Disponibile sul sito del Garante Privacy il facsimile di comunicazione del nominativo del Responsabile della Protezione dei dati

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16 maggio 2018 - Interpretazioni

Periodo di prova e assunzione a tutele crescenti: gli effetti in caso di licenziamento illegittimo

E' stata pubblicata sul sito, nella sezione interpretazioni, una nota in materia di effetti conseguenti all'accertamento dell'illegittimità del licenziamento di un lavoratore, in regime di tutele crescenti ex D.lgs. 23/2015, per asserito mancato superamento del periodo di prova.

Per consultare a nota clicca qui:

http://www.adlabor.it/interpretazioni/patto-di-prova/8111-2/

16 maggio 2018 - Normativa

Protezione del know how e delle informazioni commerciali riservate

Il Consiglio dei Ministri dello scorso 8 maggio, in attuazione della direttiva europea 2016/943 sulla protezione dei segreti commerciali, ed in applicazione dell’art. 15 della Legge-delega 163/2017, ha approvato un Decreto Legislativo sulla protezione del know how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali).
Il decreto, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, amplia il divieto, già esistente, di acquisire, rivelare o utilizzare, in modo abusivo, informazioni ed esperienze aziendali, salvo il caso in cui esse siano state conseguite in modo indipendente, stabilendo che l’utilizzo o la divulgazione di un segreto commerciale si considerano illeciti anche qualora un soggetto fosse a conoscenza (o, secondo le circostanze, avrebbe dovuto essere a conoscenza) del fatto che il segreto commerciale era stato ottenuto direttamente o indirettamente da un terzo che illecitamente lo utilizzava.
Inoltre, si stabilisce che la produzione, l’offerta o la commercializzazione di merci costituenti violazione oppure l’importazione, l’esportazione o lo stoccaggio di merci costituenti violazione a tali fini si considerano un utilizzo illecito di un segreto commerciale anche quando il soggetto che svolgeva tali attività era a conoscenza (o, secondo le circostanze, avrebbe dovuto essere a conoscenza) del fatto che il segreto commerciale era stato utilizzato illecitamente.
Infine, riguardo alle sanzioni, il testo interviene, tra l’altro, sull’art. 623 del Codice penale, prevedendo la pena della reclusione fino a due anni per chiunque, avendo acquisito in modo abusivo segreti commerciali, li rivela o li impiega a proprio o altrui profitto.
Daremo notizia dell’avvenuta pubblicazione del Decreto legislativo non appena questa sarà effettuata, fornendo informazioni più dettagliate

Per consultare la Direttiva dell’Unione Europea clicca qui:

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016L0943&from=IT

15 maggio 2018 - Interpretazioni

Mansioni – mutamento

E' stata pubblicata sul sito, nella sezione interpretazioni, una nota sul mutamento di mansioni alla luce delle ultime discipline legislative e interpretazioni giurisprudenziali.

Per consultare la nota clicca qui:

http://www.adlabor.it/interpretazioni/mansioni/il-mutamento-di-mansioni-del-lavoratore-dopo-il-jobs-act/

15 maggio 2018 - InterpretazioniSenza categoria

Assegno al nucleo familiare – livelli di reddito 2018-2019

L’INPS, con circolare n. 68 dell’11 maggio 2018, comunica i livelli di reddito familiare ai fini della corresponsione dell’Assegno al Nucleo Familiare (ANF), da applicare alle diverse tipologie di nuclei nel periodo compreso tra il 1° luglio 2018 e il 30 giugno 2019.
La variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo calcolata dall’ISTAT tra il 2016 e il 2017 è pari al +1,1 per cento, pertanto i livelli di reddituali sono stati rivalutati secondo tale indice. Gli stessi livelli di reddito avranno validità per la determinazione degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.
Alla circolare sono allegate le tabelle che indicano nel dettaglio i nuovi livelli reddituali e i corrispondenti importi mensili della prestazione.

Per consultare la circolare, clicca qui:

https://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2068%20del%2011-05-2018.pdf

 

10 maggio 2018 - InterpretazioniSenza categoria

Extracomunitari – Permesso di soggiorno per motivi familiari – L’INL dice sì al rapporto di lavoro nelle more del rilascio

L’art. 5, comma 9-bis, TUI consente al richiedente permesso di soggiorno per lavoro subordinato, di svolgere temporaneamente l’attività lavorativa per la quale è stato autorizzato il suo ingresso nelle more del suo rilascio o del rinnovo sempre che:

- la domanda di rilascio sia stata presentata entro 8 giorni dall’ingresso sul territorio italiano all’atto della stipula del contratto di soggiorno presso lo Sportello unico per l’immigrazione (art. 35 DPR 394/1999) oppure, in caso di rinnovo, prima della scadenza del permesso;

- il richiedente sia in possesso del modulo di richiesta del permesso di soggiorno (cfr. art. 36 del DPR 394/1999) e della ricevuta rilasciata dal competente ufficio attestante la presentazione della domanda.

Il Legislatore non ha tuttavia disciplinato il regime del rapporto di lavoro nelle more del rilascio, per quanto attiene invece il permesso di soggiorno per motivi familiari.

L’Ispettorato nazionale del lavoro con Nota del 7 maggio 2018, n. 4079, ha precisato che i richiedenti il permesso di soggiorno per motivi familiari, nelle more del rilascio dello stesso o del suo rinnovo, possono instaurare un regolare rapporto di lavoro avvalendosi, ai fini della prova del regolare soggiorno sul territorio dello Stato, della semplice ricevuta postale attestante la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno per motivi familiari.

Per consultare la Nota del 7 maggio 2018, n. 4079 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, clicca qui:

http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/immigrazione/focus-on/ingresso-e-soggiorno-per-lavoro-in-italia/Documents/Nota-congiunta-INL-pds-motivi-familiari-prot.pdf

08 maggio 2018 - Normativa

Lavoro Intermittente – temporanea indisponibilità della PEC

Lavoro Intermittente – temporanea indisponibilità della PEC

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07 maggio 2018 - Interpretazioni

Privacy – nuova normativa

Nuova normativa privacy - piena applicazione dal 25  maggio 2018

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