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21 settembre 2018 - Interpretazioni

Malattia – Esonero dal rispetto delle fasce di reperibilità nel settore privato

L’INPS ha pubblicato un vademecum su “Certificazione di malattia e visite mediche di controllo per lavoratori privati e pubblici” in cui vengono precisate, richiamando la circolare INPS n. 95/2016, le cause di esonero dal rispetto delle fasce di reperibilità e le modalità che il lavoratore deve seguire per ottenere l’esonero.

Per quanto riguarda i lavoratori del settore privato (ricordando che per essi le fasce di reperibilità, durante le quali non possono assentarsi dall'indirizzo di abituale dimora per consentire le eventuali visite di controllo domiciliare, vanno dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00 di ogni giorno della settimana, anche festivo, compreso nel periodo di prognosi indicato nella certificazione medica), le cause di esonero sono le seguenti:

  • necessità di sottoporsi a visite mediche generiche urgenti e ad accertamenti specialistici che non possono essere effettuati in orari diversi da quelli compresi nelle fasce orarie di reperibilità;
  • gravi motivi personali o familiari;
  • cause di forza maggiore;
  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita, comprovate da idonea documentazione della Struttura sanitaria (tali patologie debbono risultare da idonea documentazione,   rilasciata   dalle   competenti   strutture sanitarie, che attesti la natura della patologia e la specifica terapia salvavita da effettuare. L’allegato 2 alla citata circolare INPS 95/2016 precisa quelle che sono considerate situazioni patologiche che danno diritto all’esonero della fasce di reperibilità.
  • stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%. Anche in questo caso, l’allegato 2 alla citata circolare INPS 95/2016 precisa quelle che sono considerate situazioni di invalidità riconosciuta che danno diritto all’esonero della fasce di reperibilità.

In ogni caso, è onere del lavoratore produrre idonea documentazione atta a comprovare le cause di esonero.

I medici che redigono i certificati di malattia e che, solo in presenza di una delle situazioni patologiche sopra indicate, dovranno compilare i campi del certificato telematico riferiti a “terapie salvavita”/“invalidità” (decreto ministeriale 18 aprile 2012) e, nel caso di certificati di malattia redatti in via residuale in modalità cartacea, attestare esplicitamente l’eventuale sussistenza delle fattispecie in argomento ai fini dell’esclusione del lavoratore dall’obbligo della reperibilità. Al riguardo, l’INPS ricorda che i medici del Servizio Sanitario Nazionale (o con esso convenzionati) che redigono i certificati attestanti lo stato morboso dei lavoratori in malattia agiscono in qualità di pubblici ufficiali e sono tenuti, pertanto, ad attestare la veridicità dei fatti da loro compiuti o avvenuti alla loro presenza nonché delle dichiarazioni ricevute senza ometterle né alterarle, pena le conseguenti responsabilità amministrative e penali.

L’esonero dalla possibilità di essere visitati nelle fasce orarie canoniche non preclude da eventuali controlli INPS sulla correttezza formale e sostanziale della certificazione e sulla congruità prognostica espressa nella documentazione medica.

Per consultare il documento dell'INPS, clicca qui:

https://www.inps.it/docallegatiNP/Mig/Allegati/Certificazione_malattia_visite_mediche_controllo_lavoratori_privati_pubblici.pd

Per consultare il documento dell'INPS 95/2016, clicca qui:

https://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2095%20del%2007-06-2016.pdf

Per consultare il Decreto Interministeriale 11 gennaio 2016, clicca qui:

https://www.inps.it/CircolariZIP/Circolare%20numero%2095%20del%2007-06-2016_Allegato%20n%201.pdf

19 settembre 2018 - Normativa

Aziende in crisi – ritorna la CIGS per cessazione di attività

Ritorna la CIGS per cessazione di attività delle aziende in crisi

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17 settembre 2018 - Interpretazioni

Appalti: contrattazione collettiva e responsabilità solidale

Appalti: la contrattazione collettiva non ha più la possibilità di inserire modalità di verifica dell’appalto in deroga al regime della solidarietà

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10 settembre 2018 - Giurisprudenza

Distacco sostitutivo in Paese UE e regime di sicurezza sociale applicabile

Al lavoratore distaccato da impresa straniera della CEE nel paese comunitario trova applicazione la normativa legale e contrattuale in materia di sicurezza sociale del Paese ospite

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10 settembre 2018 - Normativa

Incentivi per assunzioni: documento ANPAL

Incentivi per assunzioni: pubblicata dall'ANPAL una sintesi dei requisiti necessari ad accedere agli incentivi per assunzioni "Occupazione Mezzogiorno" e "Occupazione NEET"

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05 settembre 2018 - Senza categoria

Lavoro occasionale

Lavoro occasionale: pubblicato sul sito uno schema sul contratto di lavoro occasionale

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05 settembre 2018 - Normativa

Privacy: Decreto di raccordo tra la normativa italiana e il GDPR

Pubblicato il D.Lgs. 101/2018 con le norme di raccordo tra la legislazione italiana in materia di privacy ed il GDPR. Entra in vigore il 19 settembre 2018

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03 settembre 2018 - Schemi

Tempo determinato – La nuova disciplina introdotta dalla legge di conversione del Decreto Dignità

E’ stato pubblicato sul sito, nella sezione Schemi, uno schema riepilogativo della disciplina del lavoro a tempo determinato alla luce delle modifiche e novità  introdotte dal D.L. n. 87/2017 ("Decreto Dignità") e dalla Legge di conversione n. 96/2018 entrata in vigore il 12 agosto 2018.

Per consultare lo schema clicca qui:

http://www.adlabor.it/schemi/lavoro-a-tempo-determinato/disciplina-del-lavoro-a-tempo-determinato-post-decreto-legislativo-n-81-2015-con-le-modifiche-introdotte-dalla-legge-n-96-2018-che-ha-convertito-il-d-l-dignita-n-87-2018/

21 agosto 2018 - Normativa

Convertito con legge n. 96 del 9 agosto 2018 il Decreto Dignità.

La legge n. 96/2018 che ha convertito con alcune modifiche il D.L. n. 87/2018 (c.d. "decreto dignità") è entrata in vigore il 12 agosto 2018. Indichiamo di seguito le principali novità.

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02 agosto 2018 - Normativa

Certificato telematico e visite fiscali

Certificato telematico e visite fiscali

L’INPS ha pubblicato una guida sulla certificazione telematica e sulle visite mediche di controllo, ricordando in particolare che:

  • il lavoratore deve contattare prioritariamente il proprio medico curante che ha il compito di redigere e trasmettere il certificato in via telematica all’INPS. Certificato e attestato cartacei (l’attestato indica solo la prognosi, ossia il giorno di inizio e di fine presunta della malattia; il certificato indica la prognosi e la diagnosi, ossia la causa della malattia) sono accettati solo quando non sia tecnicamente possibile la trasmissione telematica.
  • il medico deve inserire nel certificato (solo se ricorrono) l’indicazione dell’evento traumatico e la segnalazione delle agevolazioni per cui il lavoratore, privato o pubblico, sarà esonerato dall’obbligo del rispetto della reperibilità.
  • il lavoratore deve prendere nota del numero di protocollo del certificato e controllare l’esattezza dei dati anagrafici e dell’indirizzo di reperibilità per la visita medica inseriti. Può inoltre verificare la corretta trasmissione del certificato tramite l’apposito servizio sul sito INPS, inserendo le proprie credenziali (codice fiscale e PIN o SPID per consultare il certificato; codice fiscale e numero di protocollo per consultare l’attestato);
  • le fasce di reperibilità, durante le quali i lavoratori sono tenuti a essere reperibili per le visite mediche di controllo, che possono essere disposte d’ufficio dall’Istituto o su richiesta dei datori di lavoro per i propri dipendenti, cambiano tra settore privato e pubblico e sono le seguenti:  lavoratori privati: nelle fasce 10-12 e 17-19; lavoratori pubblici: nelle fasce 9-13 e 15-18.
  • se il lavoratore risulta assente alla visita domiciliare viene invitato a recarsi, in una data specifica, presso gli ambulatori della struttura territoriale INPS di competenza. È comunque tenuto a presentare una giustificazione valida per l’assenza per non incorrere in eventuali azioni disciplinari da parte del datore di lavoro.

Per consultare la guida, clicca qui:

https://www.inps.it/docallegatiNP/Mig/Allegati/Certificazione_malattia_visite_mediche_controllo_lavoratori_privati_pubblici.pdf