02 Febbraio 2026

Accesso alla e-mail del lavoratore licenziato – Violazione della privacy | ADLABOR

Il contenuto delle e-mail, i dati di contatto delle comunicazioni e gli eventuali allegati, rientrano nella nozione di corrispondenza e sono, quindi, tutelati dal diritto alla segretezza. Tale garanzia, riconosciuta anche dalla Costituzione, salvaguarda la dignità della persona e il suo pieno sviluppo nelle relazioni sociali.

Lo ha ribadito il Garante per la protezione dei dati personali, che ha inflitto una sanzione di 40.000 euro a una società per violazione della segretezza dell’account e-mail di un amministratore delegato dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Nel corso dell’istruttoria, il Garante ha accertato che l’azienda non solo continuava a ricevere le e-mail indirizzate al lavoratore, ma addirittura le inoltrava ad un altro account di posta elettronica aziendale. Una pratica scorretta che si era protratta per circa due mesi, superando il limite di 30 giorni previsto dalle regole interne dell’azienda.

Tale modalità prolungata nel tempo ha determinato l’accesso e la conservazione di e-mail personali, in violazione della normativa privacy. L’Autorità ha, pertanto, ordinato alla società di consentire al lavoratore l’accesso al proprio account aziendale di posta elettronica e ne ha disposto la successiva cancellazione, fatta salva la conservazione di quanto necessario per la tutela dei diritti in sede giudiziaria.

Per consultare il provvedimento del Garante, clicca qui: https://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10213574

 

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