Giurisprudenza

27 Maggio 2009 - Giurisprudenza

Licenziamento – reintegrazione – retribuzione – contribuzioni

In caso di declaratoria di illegittimità di un licenziamento il datore di lavoro è tenuto a riconoscere al lavoratore le retribuzioni dalla data del licenziamento alla reintegra nel posto di lavoro, nonché la relativa contribuzione. La Cassazione con sentenza n° 7934 del 1.04.2009 ha ritenuto che il versamento, al momento della reintegrazione, dei contributi relativi alle retribuzioni spettanti al lavoratore, per il periodo dal licenziamento alla reintegra, non costituisce né evasione, né omissione contributiva, e quindi non può essere prevista alcuna sanzione per il ritardato versamento.

21 Aprile 2008 - Giurisprudenza

Appaltatore e subappaltatore – responsabilità solidale

Il 16 aprile è stato pubblicato sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale il Decreto nr. 74/08 (attuativo dell'art. 35, commi da 28 a 34 del D.L. 223/06 convertito, con modificazioni, dalla L. 248/06) relativo alla documentazione che l'appaltatore deve chiedere al subappaltatore per sottrarsi alla responsabilità solidale prevista in materia di versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assicurativi obbligatori, con riferimento ai contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi.In particolare, il decreto impone all'impresa subappaltatrice di attestare l'avvenuto versamento dei contributi previdenziali e assicurativi dei soggetti impiegati nell'esecuzione dell'opera o nella prestazione della fornitura o del servizio.Tale attestazione deve avvenire mediante il rilascio all'impresa appaltatrice di:1) Prospetto analitico, redatto in forma libera, che deve contenere il nominativo dei lavoratori impegnati nel subappalto, l'ammontare delle retribuzioni corrisposte a ciascun lavoratore, l'indicazione dell'aliquota contributiva applicata e relativi importi contributivi versati.2) Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) rilasciato dagli Istituti previdenziali successivamente alla data di ultimazione dei lavori o della fase dei lavori cui si riferisce il pagamento unitamente ad una dichiarazione secondo cui i versamenti attestati dal DURC sono riferiti anche ai soggetti impiegati nell'esecuzione dell'opera o nella prestazione della fornitura o del servizio affidati rientranti nella comunicazione in oggetto. L'attestazione deve, inoltre contenere la dichiarazione della subappaltatrice dell'avvenuto versamento delle ritenute fiscali in relazione ai soggetti impiegati nell'esecuzione dell'opera o nella prestazione della fornitura o del servizio, mediante il rilascio di una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà e il rilascio del modello F24 corredato dalle ricevute di avvenuto versamento. La dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà dev'essere redatta in conformità del modello riportato nell'allegato 1 al decreto.

09 Aprile 2008 - Giurisprudenza

Licenziamento – Comunicazione

Obbligo del dipendente di ricevere comunicazioni e atti sul posto di lavoro

Le lettere di licenziamento e le altre comunicazioni aziendali sono atti unilaterali recettizi, per cui il dipendente deve riceverli o, se si rifiuta, vi è una presunzione che la comunicazione sia avvenuta e produca i relativi effetti.

Così si è espressa la Cassazione con la sentenza nr. 23061/07 che ha affermato l'obbligo del lavoratore di ricevere comunicazioni in dipendenza del potere direttivo e disciplinare cui è sottoposto.

In ogni caso, qualora il lavoratore si rifiuti di ricevere la comunicazione, gliene se ne può dare lettura con l'assistenza di testimoni