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10 Gennaio 2022 - Senza categoria

COVID-19 – misure urgenti nei luoghi di lavoro e nelle scuole | ADLABOR

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2022 il Decreto-Legge 7 gennaio 2022, n. 1, in vigore dall’8 gennaio 2022, che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro e nelle scuole.

Segnaliamo in particolare le seguenti misure che interessano specificamente il mondo del lavoro:

obbligo vaccinale: viene introdotto l’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età. L’obbligo sussiste fino al 15 giugno 2022;

green pass rafforzato: dal 15 febbraio prossimo sarà necessario per tutti i lavoratori pubblici e privati il Green Pass Rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro;

controlli: sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni tutti i datori di lavoro pubblici e privati, nonché i responsabili della sicurezza delle strutture giudiziarie, delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica e degli istituti tecnici superiori. Le verifiche riguardano i soggetti sottoposti all’obbligo di vaccinazione che svolgono la propria attività lavorativa nei rispettivi luoghi di lavoro e saranno effettuate con le modalità previste dal decreto-legge n. 52/2021.

conseguenze e sanzioni in caso di mancato rispetto delle nuove norme: i lavoratori non in possesso del Green Pass al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro:

  • non potranno accedere ai luoghi di lavoro;
  • saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione delle predette certificazioni, e comunque non oltre il 15 giugno 2022, Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati.

green pass ordinario: è esteso l’obbligo di Green Pass cosiddetto ordinario a coloro che accedono ai servizi alla persona e inoltre a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona.

Il decreto disciplina anche le regole per la gestione dei casi di positività nelle scuole.

Qui di seguito riassumiamo date e scadenze che riguardano direttamente o indirettamente il mondo del lavoro:

  • dall’8 gennaio 2022 e fino al 15 giugno 2022 > obbligo vaccinale  vaccinale per tutti i cittadini italiani e per i cittadini di altri stati membri dell’Unione Europea residenti in Italia, che abbiano compiuto i 50 anni di età o che compiano 50 anni di età entro il 15 giugno 2022;
  • dal 10 gennaio 2022 al 31 marzo 2022 (cessazione dello stato di emergenza) > green pass rafforzato necessario per accedere ai seguenti servizi e attività (alberghi e strutture ricettive, nonché ai servizi di ristorazione prestati all’interno degli stessi anche se riservati ai clienti ivi alloggiati; sagre e fiere; convegni e congressi; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all'aperto; mezzi di trasporto, compreso il trasporto pubblico locale o regionale);
  • dal 20 gennaio 2022 al 31 Marzo 2022 (cessazione dello stato di emergenza) > green pass base necessario per accedere ai servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti, ecc.);
  • dal 1° febbraio 2022 > sanzione pecuniaria di 100 euro per coloro che non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario o non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario (entro i termini previsti) o non abbiano effettuato la dose di richiamo entro i termini di validità della certificazione verde Covid-19;
  • dal 1° febbraio 2022 (o altra data prevista da specifico DPCM) al 31 marzo 2022 (cessazione dello stato di emergenza) > green pass base necessario per accedere a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali;
  • dal 15 febbraio 2022 > green pass rafforzato necessario, per tutti i lavoratori over 50 del settore pubblico e privato soggetti al nuovo obbligo vaccinale, esibirlo per accedere al luogo di lavoro. La violazione è punita con una sanzione da euro 600 a euro 1.500;
  • 31 marzo 2022 > tutte le aziende dopo 5 giorni di assenza ingiustificata del lavoratore possano sospendere il lavoratore assente sprovvisto di certificazione verde Covid-19 per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a 10 giorni rinnovabili fino al 31 marzo 2022;

Il testo del decreto è consultabile su:

https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/covid-19-misure-urgenti-nei-luoghi-di-lavoro-e-nelle-scuole-d-l-1-2022/

 

08 Febbraio 2021 - Senza categoria

Metalmeccanici: firmata l’ipotesi di accordo per il CCNL | Adlabor

E’ stata sottoscritta, nella giornata del 5 febbraio 2021, l’ipotesi di accordo per il CCNL dei metalmeccanici e degli installatori di impianti, per il periodo gennaio 2021 – giugno 2024.

E’ stato definito un aumento salariale di 100 euro per il terzo livello e di 112 euro per il quinto livello sui minimi contrattuali per il periodo che va dal 1 gennaio 2021 al 30 giugno 2024. Le tranches saranno erogate a giugno 2021 per 25 euro, a giugno 2022 per 25 euro, a giugno 2023 per 27 euro, e a giugno 2024 per 35 euro.

Sono confermati per ogni anno di vigenza del contratto 200 euro di flexible benefit istituiti con il Ccnl del 26 novembre 2016. Il 2020 è stato coperto con l’incremento di 12 euro sui minimi percepiti dalla mensilità di giugno e con 200 euro di flexible benefit per effetto dell’ultrattività della struttura del precedente contratto.

Segnaliamo alcuni punti di particolare interesse:

Queste le caratteristiche del rinnovo:

Inquadramento:

  • nove livelli di inquadramento ricompresi in quattro campi di responsabilità di ruolo;
  • passaggio dal concetto di mansione a quello di ruolo;
  • sei criteri di professionalità: autonomia-responsabilità gerarchico funzionale, competenza tecnico-specifica, competenze trasversali, polivalenza, polifunzionalità, miglioramento continuo ed innovazionae correlati ai nuovi sistemi integrati di gestione.

Garanzie salariali e riconoscimento del valore del lavoro

  • conferma del sistema di calcolo dell’inflazione ex post (IPCA);
  • valorizzazione del lavoro legata alla riforma dell’inquadramento;
  • incrementi retributivi mensili medi complessivi pari a 25 euro lordi nel giugno 2021; 25 euro lordi nel giugno 2022; 27 euro lordi nel giugno 2023; 35 euro lordi nel giugno 2024.

Previdenza complementare:

  • aumento del contributo aziendale al Fondo Cometa per i neo iscritti under 35. (il contributo passerà dall’attuale 2% al 2,2% dei minimi contrattuali).

Formazione:

  • contributo una tantum di 1,5 euro a carico delle aziende;
  • obiettivo importante l’“alfabetizzazione digitale”.

Sicurezza del lavoro: obiettivi particolari:

  • promuovere di break formativi;
  • condivisione di esperienze virtuose;
  • mettere a fattor comune le buone pratiche;
  • analizzare le cause dei rischi alla radice per la prevenzione degli infortuni.

Per consultare il testo dell’accordo, clicca qui:

https://www.adlabor.it/normativa/contrattazione-sindacale/accordo-di-rinnovo-5-febbraio-2021-ccnl-metalmeccanici/

 

 

 

09 Dicembre 2020 - Senza categoria

Portali Ministero del lavoro – indisponibili il 15 e 16 dicembre per manutenzione | Adlabor

​Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che martedì 15 e mercoledì 16 dicembre si svolgeranno interventi di manutenzione programmata sui portali del Ministero del Lavoro, Cliclavoro e dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).

Pertanto, nel corso delle giornate, secondo orari e modalità legate alla natura delle attività tecniche, i tre portali non saranno disponibili per la navigazione.

La prima manutenzione interesserà il sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Cliclavoro, martedì 15 dicembre, dalle 14.30. Se necessario, le attività tecniche potranno proseguire nel corso della mattinata seguente.

Mercoledì 16 dicembre, sempre dalle 14.30, gli interventi si svolgeranno sul portale istituzionale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL). Eventualmente, la manutenzione potrà protrarsi alla mattinata successiva.

Le attività di manutenzione non avranno alcun impatto sull’accesso alle procedure telematiche che è sempre disponibile collegandosi a https://servizi.lavoro.gov.it.

30 Ottobre 2020 - Senza categoria

Permessi per i lavoratori genitori – Estensione per i figli dai 14 ai 16 anni – Misure per scuola e famiglia nel Decreto Ristori | Adlabor

Il d.l. 137/2020 all’art. 22, modifica l’art. 21 del Decreto Agosto (D.L.104/2020), come convertito dalla legge di conversione 13 ottobre 2020, n. 126, prevedendo in particolare:

  • estensione del diritto allo smart working per i genitori con figli conviventi in quarantena, dall’età fino a 14 anni, previsti nel previgente decreto agosto (art. 21 bis d.l. 104/2020), ai 16 anni di età;
  • estensione del diritto allo smart working per i genitori con figli sottoposti a didattica a distanza o con didattica sospesa, sempre se conviventi e sotto i 16 anni.
  • nel caso in cui la prestazione lavorativa non possa essere fornita in modalità agile, estensione ai genitori di figli di età compresa fra 14 e 16 anni del diritto di astenersi dal lavoro, tuttavia in questo caso senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro (mentre per i genitori di figli sotto i 14 anni rimane vigente il Decreto Agosto che prevede all’art. 21bis c.4 un’indennità pari al 50% della retribuzione).

Per consultare il testo del decreto ristori, clicca qui:  https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/d-l-137-2020-ulteriori-misure-urgenti-in-materia-di-tutela-della-salute-sostegno-ai-lavoratori-e-alle-imprese-giustizia-e-sicurezza-connesse-allemergenza-epidemiologica-da-covid-19-adlabor/

 

 

29 Ottobre 2020 - Senza categoria

Emergenza COVID – Misure urgenti in materia di sostegno ai lavoratori e alle imprese – DL 137/2020 | Adlabor

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 28 ottobre 2020, il Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020 (cd. Decreto “Ristori”) con ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il decreto entra in vigore il 29 ottobre 2020.
Per quanto riguarda le misure concernenti il mondo del lavoro, segnaliamo in particolare:

Cassa integrazione, ordinaria, in deroga e assegno ordinario – Art. 12 co. 1 - 4

  • Il decreto prevede altre 6 settimane di cassa integrazione, ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legati all’emergenza COVID-19 di cui agli articoli da 19 a 22 quinquies del d.l. 18/2020, da usufruire tra il 16 novembre 2010 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione dell’attività.
  • Con riferimento a tale periodo, le predette sei settimane costituiscono la durata massima che può essere richiesta con causale COVID-19;
  • Ai fini dell'accesso alle sei settimane, il datore di lavoro deve presentare all'Inps domanda di concessione, nella quale autocertifica la sussistenza dell'eventuale riduzione del fatturato. L'Inps autorizza i trattamenti sulla base della autocertificazione allegata alla domanda e individua l'aliquota del contributo addizionale che il datore di lavoro è tenuto a versare a partire dal periodo di paga successivo al provvedimento di concessione dell'integrazione salariale, pari al 9%  della  retribuzione  globale  che  sarebbe  spettata  al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20%, e pari al 18% per i datori di lavoro  che  non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato. In mancanza di autocertificazione, si applica l'aliquota del 18%.
  • Il contributo addizionale non e' dovuto dai datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore  al  20%, dai datori di lavoro  che  hanno  avviato  l'attivita'  di impresa successivamente al primo gennaio 2019, e dai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dalla chiusura  o limitazione delle attivita' economiche e produttive disposta dalla Legge.

Blocco licenziamenti – Art. 12 co. 9 - 11

  • Fino al 31 gennaio 2021 restano precluse al datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, sia l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo sia la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo e restano altresì sospese le relative procedure pendenti avviate successivamente alla data  del  23  febbraio  Sono fatte  salve  le ipotesi in cui il personale interessato dal recesso,  già  impiegato nell'appalto,  sia  riassunto  a  seguito  di   subentro   di   nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo  nazionale  di lavoro, o di clausola del contratto di appalto.
  • Le preclusioni e le sospensioni non si applicano nelle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell'attività dell'impresa, conseguenti alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale,dell'attività; nei casi in cui nel corso della liquidazione non si configuri la cessione di un complesso di beni od attività che possano configurare un trasferimento d'azienda o di un ramo di essa; nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale,di incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo. A detti lavoratori è comunque riconosciuto il trattamento di disoccupazione. Sono altresì esclusi dal divieto i licenziamenti intimati in caso di fallimento, quando non sia previsto l'esercizio provvisorio dell'impresa, ovvero ne sia disposta la cessazione. Nel caso in cui l'esercizio provvisorio sia disposto per uno specifico ramo dell'azienda, sono esclusi dal divieto i licenziamenti riguardanti i settori non compresi nello stesso

Esonero dai contributi previdenziali – Art. 12 co. 14 - 15

  • È prevista la sospensione per quattro mesi (fruibili entro il 31 maggio 2021) del versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro privati che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza COVID. L’esonero è riservato appartenenti ai settori interessati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020, che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 1 al d.l. 137/2020.

 

Per consultare il decreto legge 137  clicca qui: https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/d-l-137-2020-ulteriori-misure-urgenti-in-materia-di-tutela-della-salute-sostegno-ai-lavoratori-e-alle-imprese-giustizia-e-sicurezza-connesse-allemergenza-epidemiologica-da-covid-19-adlabor/

30 Settembre 2020 - Senza categoria

Proroga NASpI e DIS-COLL e accordi aziendali per superare il divieto di licenziamento | Adlabor

Istruzioni INPS su proroga delle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL e accesso alla NASpI dopo risoluzione del rapporto di lavoro a seguito di accordo collettivo aziendale

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15 Luglio 2020 - Senza categoria

Nuove indicazioni per contrastare l’emergenza da COVID-19 – D.P.C.M. 14/07/2020 | Adlabor

Le misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, regolate dal decreto-legge 25 marzo 2020, n.19 (vedi nostra news del 26 marzo 2020) e dal decreto-legge 16 maggio 2020, n.33 (vedi nostra news del 18 maggio 2020), sono state ulteriormente modificate dal D.P.C.M. 14 luglio 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 14 luglio 2020.

Segnaliamo in particolare che:

  • le misure di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2020 (vedi nostra news del 15 giugno 2020), sono prorogate sino al 31 luglio 2020;
  • gli allegati 9 e 15 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2020 sono stati sostituiti;
  • sono confermate e restano in vigore sino al 31 luglio 2020 le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute 30 giugno 2020 e 9 luglio 2020;
  • le disposizioni del decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.

Per consultare il D.P.C.M. ed i relativi allegati clicca qui: https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/d-p-c-m-del-14-07-2020-ulteriori-disposizioni-attuative-del-d-l-19-2020-recante-misure-urgenti-per-fronteggiare-lemergenza-epidemiologica-da-covid-19-e-del-d-l-33-2020-recante-ulteriori-misur/

30 Giugno 2020 - Senza categoria

Covid19 – Misure di contenimento – Ordinanza regione Lombardia | Adlabor

La Regione Lombardia il 29 giugno 2020 ha emanato l’Ordinanza n° 573 che entrerà in vigore il 1° luglio 2020.

L'ordinanza regionale 573/2020 prevede:

  • la prosecuzione fino al 14 luglio 2020 dell'obbligo di utilizzo della mascherina o di altre protezioni, ogniqualvolta ci si rechi fuori dall'abitazione, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani;
  • il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, in ogni attività sociale esterna.

I datori di lavoro devono proseguire ad osservare le seguenti prescrizioni:

  • rilevamento della temperatura corporea del personale, a cura o sotto la supervisione del datore di lavoro o di un suo delegato prima dell’accesso al luogo di lavoro;
  • possibilità per il datore di lavoro o suo delegato, in ogni momento, di verificare, anche a campione, l’eventuale sussistenza di sintomi da COVID-19 che impediscano l’inizio o la prosecuzione della prestazione lavorativa da parte del dipendente.

Se la temperatura rilevata dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso alla sede e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.

Per il mancato rispetto delle misure di cui alla presente ordinanza è prevista una sanzione amministrativa da € 400 a € 3.000 ex art. 2 del decreto-legge n. 33/2020.

Si raccomanda inoltre fortemente la rilevazione della temperatura anche nei confronti dei clienti/utenti, prima dell’accesso. In caso di accesso ad attività di ristorazione con consumazione al tavolo, la rilevazione della temperatura corporea dei clienti è obbligatoria.

Per consultare l’Ordinanza clicca qui: https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/regione-lombardia-ordinanza-573-2020-adlabor/

15 Giugno 2020 - Senza categoria

Ulteriori disposizioni per fronteggiare l’emergenza – DPCM 11 giugno 2020 | Adlabor

Il Presidente del Consiglio del Ministri ha emanato un ulteriore DPCM per fronteggiare l'emergenza Covid-19, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 dell'11 giugno 2020.

Segnaliamo in particolare che all'art. 2 si conferma la necessità che, per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali, i datori di lavoro rispettino i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali, nei cantieri e nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020.

Inoltre, alcune specifiche attività (ad esempio: servizi di ristorazione, attività' commerciali al dettaglio) sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività  con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori.

Evidenziamo come alcuni allegati al DPCM circa le  misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 siano di specifico interesse in caso di riapertura delle attività economiche e produttive (all. 9); per gli esercizi commerciali (all. 11); negli ambienti di lavoro (all. 12); nei cantieri (all. 13); nel settore del trasporto e della logistica (all. 14); nel trasporto pubblico (all. 15).

Per consultare il DPCM 11 giugno 2020 con allegati, clicca qui: https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/d-p-c-m-dell11-06-2020-ulteriori-disposizioni-attuative-del-decreto-legge-25-marzo-2020-n-19-recante-misure-urgenti-per-fronteggiare-lemergenza-epidemiologica-da-covid-19-e-del-decreto-le/

 

 

09 Giugno 2020 - NormativaSenza categoria

Licenziamenti e altre modifiche dei livelli occupazionali – vincoli in caso di accesso a crediti garantiti

Con Legge 40/2020 è stato convertito il d.l. 23/2020, confermando quanto previsto dall'articolo 1 lettera l) del decreto, ribadendo che: l’impresa beneficiaria della garanzia assume l’impegno a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

Ciò sta a significare che chi ricorre ai crediti garantiti come previsti dalla Legge 40/2020 non potrà poi operare licenziamenti se non previo accordo sindacale. Un’interpretazione estensiva della norma potrebbe far ricadere nell'obbligo dell’accordo sindacale anche le modifiche dell’organico quali acquisizioni/cessioni di ramo d’azienda, assunzioni a termine e qualunque altro provvedimento che modifichi il numero dei dipendenti.

Per consultare il testo coordinato del d.l. 23/2020, così come convertito dalla l. 40/2020 clicca qui: https://www.adlabor.it/normativa/emergenze/d-l-23-2020-testo-coordinato-con-l-40-2020/