18 Giugno 2026
Intelligenza Artificiale – Disposizioni in materia di lavoro | ADLABOR
Il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti legislativi in materia di intelligenza artificiale. Il primo, al punto 2) contiene novità in materia di lavoro, affermando una serie di principi:
- le decisioni concernenti la costituzione, la modifica o la risoluzione del rapporto di lavoro, compresi provvedimenti disciplinari e licenziamenti, non possono essere adottate unicamente sulla base di un trattamento automatizzato. La decisione finale è riservata a una persona fisica dotata di poteri decisionali.
- l’uso dei sistemi di IA deve avvenire nel rispetto della dignità, della riservatezza e del principio di non discriminazionein conformità con l’AI ACT e le norme della legge italiana sull’intelligenza artificiale.
- prima dell’avvio del trattamento, il datore di lavoro deve adempiere agli obblighi informativi previsti dalla normativa vigente.
- il lavoratore ha diritto, su richiesta e con l’intervento di una persona fisica, a una motivazione intelligibile della decisione che lo riguarda.
- la motivazione deve indicare l’eventuale incidenza del sistema di IA sul processo decisionale e i principali parametri considerati.
- restano fermi il diritto di accesso ai dati.
- il licenziamento intimato in violazione del divieto di decisione esclusivamente automatizzata è nullo.
La norma non frena l’innovazione nei processi aziendali; ne definisce il perimetro costituzionalmente compatibile. L’IA può essere uno strumento di efficienza e supporto, ma le scelte che incidono sulla vita lavorativa delle persone devono rimanere comprensibili, verificabili e imputabili a un decisore umano.
I provvedimenti debbono ancora essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Successivamente saranno emanati i necessari provvedimenti applicativi.