Formazione

06 Aprile 2011 - Formazione

Età pensionabile: intervendo Avv. Goffredo su La Stampa.it per Giuffrè Editore

30 Marzo 2011 - Formazione

Certificati di malattia on-line

Il Ministero della Funzione Pubblica, con Circolare n. 4 del 18 marzo 2011 (consultabile sul sito http://www.innovazionepa.gov.it/media/648341/circolare_4-2011.pdf) precisa che per i tre mesi successivi alla data di pubblicazione della citata circolare - e cioè fino al 17 giugno 2011-, è riconosciuta comunque la possibilità per i datori di lavoro del settore privato di chiedere ancora al proprio lavoratore l'invio, della copia cartacea della certificazione di malattia. A partire dal 18 giugno dovrebbe trovare invece integrale ed esclusiva applicazione la procedura di trasmissione telematica delle certificazione di malattia da parte dell'INPS ai datori di lavoro, per cui si renderà indispensabile che quiesti ultimi si dotino delle apposite credenziali PEC, per il cui ottenimento si rinvia alle istruzioni operative contenute nelle circolari Inps n. 60 del 16 aprile 2010 e n. 164 del 28 dicembre 2010, consultabili rispettivamente sui siti: Circolare INPS n. 60 16 Aprile 2010 e Circolare INPS n.164 28 Dicembre 2010

24 Febbraio 2011 - Formazione

Corso: Gestione ed Amministrazione del Personale

ANDREA FANFANI
Consulente del Lavoro
MASSIMO T. GOFFREDO VINCENZO MELECA
Avvocato esperto in Diritto del Lavoro Avvocato esperto in Organizzazione Risorse Umane

GESTIONE ED AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE

Obiettivi
Il corso si propone di fornire un'analisi dei principali elementi in materia di GESTIONE (conoscenza dei principi legali, contrattuali e applicativi) ed AMMINISTRAZIONE (elementi retributivi, costo del lavoro, adempimenti contributivi, assicurativi e fiscali) del personale, con particolare riferimento al lavoro subordinato ed alle altre forme di collaborazione - Sono previsti, nel corso degli incontri, test di verifica dell'apprendimento
Destinatari
Responsabili e addetti alla gestione ed amministrazione del personale, praticanti e collaboratori di studi di Consulenza del Lavoro
Sede
Studio Avv. Goffredo - Via Lamarmora, 18 - Milano

Programma

25 Marzo 2011 - dalle ore 14 alle ore 18

  • LAVORO SUBORDINATO - NOZIONE
  • LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO
  • TIPOLOGIE DI CONTRATTO DI LAVORO
  • LAVORO A TEMPO PARZIALE
  • LAVORO A TEMPO DETERMINATO
  • LAVORO ACCESSORIO
  • LAVORO INTERMITTENTE
  • LAVORO A PROGETTO

8 Aprile 2011 - dalle ore 14 alle ore 18

  • COLLOCAMENTO
  • INQUADRAMENTO E MANSIONI
  • LE ASSUNZIONI AGEVOLATE
  • COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO
  • L'ORARIO DI LAVORO

15 Aprile 2011 - dalle ore 14 alle ore 18

  • LA RETRIBUZIONE
  • IL REDDITO IMPONIBILE
  • IL CALCOLO DELLE RITENUTE PREVIDENZIALI E FISCALI
  • IL COSTO DEL LAVORO
  • ESEMPI DI ELABORAZIONE DELLA BUSTA PAGA

6 Maggio 2011 - dalle ore 14 alle ore 18

  • LA PREVIDENZA SOCIALE
  • LE PRESTAZIONI EROGATE DALL'INPS
  • GLI ASSEGNI FAMILIARI
  • INPS - LE DENUNCE MENSILI
  • INPS - LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI
  • INPS - IL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI

20 Maggio 2011 - dalle ore 14 alle ore 18

  • L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI E LE MALATTIE PROFESSIONALI
  • INAIL - DETERMINAZIONE E VERSAMENTO DEI PREMI
  • IRPEF - SISTEMA DI TASSAZIONE E VERSAMENTO

3 Giugno 2011 - dalle ore 14 alle ore 18

  • POTERI DEI DATORI DI LAVORO E DOVERI DEI LAVORATORI
  • IL POTERE DIRETTIVO E DI CONTROLLO
  • CONTROLLI E SANZIONI
  • LE SANZIONI DISCIPLINARI

17 giugno 2011 - dalle ore 14 alle ore 18

  • LA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
  • DIMISSIONI - RISOLUZIONE CONSENSUALE
  • IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE
  • IL LICENZIAMENTO COLLETTIVO
  • GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI: CIG - CIGS E CIGS IN DEROGA
  • LA MOBILITA' DEI LAVORATORI

1 luglio 2011 - dalle ore 14 alle ore 18

  • LE RINUNCE E LE TRANSAZIONI
  • IL TFR
  • LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

31 Gennaio 2011 - Formazione

Manuale “Controlli sui lavoratori e potere disciplinare”

Il potere direttivo e disciplinare ed i controlli sui lavoratori sono argomenti estremamente delicati e sempre di attualità, oggetto non solo dell'attenzione dei mass-media, ma anche di numerose controversie che affollano i tribunali.Massimo Goffredo e Vincenzo Meleca sono gli autori di un manuale, per la collana Teoria e pratica del lavoro della casa editrice Giuffrè, pubblicato in questi giorni.In concreto, questo manuale, oltre ad affrontare gli aspetti giuridici del potere di controllo e disciplinare riconosciuto al datore di lavoro, analizza anche altri aspetti, organizzativi, gestionali, interpersonali etc., che sono componenti altrettanto fondamentali del rispetto delle regole di diritto, nel particolare rapporto che è quello di lavoro subordinato.Partendo dai diritti ed obblighi dei datori di lavoro e dei lavoratori e del controllo dei primi sui secondi si passa all'analisi del contenzioso disciplinare: principi generali, accertamenti preliminari, contestazione degli addebiti, assistenza sindacale, irrogazione ed impugnazione delle sanzioni, per concludersi poi con il licenziamento disciplinare.La valenza del manuale è quindi duplice, indirizzandosi sia agli operatori del diritto che devono gestire in conformità alla legge i poteri di controllo e disciplinari del datore di lavoro e, dall'altra parte gli obblighi ed i diritti dei lavoratori, sia a tutti quei soggetti, consulenti del lavoro, direttori del personale, sindacalisti, etc. che devono gestire il rapporto di lavoro.

Controlli sui lavoratori e potere disciplinare, Massimo Goffredo e Vincenzo Meleca, Giuffrè Editore, Milano 2011, ISBN 88-14-16016-3, pagg. 198, € 20,00

26 Novembre 2010 - Formazione

Sicurezza sul lavoro e sospensione dell”attività imprenditoriale

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 310 del 5 novembre 2010, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (c.d. "Testo Unico sulla sicurezza") nella parte in cui si stabilisce che al provvedimento di sospensione non si applicano ledisposizioni di cui alla legge 7 agosto 1990 n. 241 (in tema si trasparenza dell'azione della pubblica amministrazione) ed, in particolare,l'art. 3, comma 1, relativamente all'obbligo di motivazione del provvedimento.Rammentiamo che l'art. 14 del T.U. sicurezza prevede la possibilità di adottare un provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale quando:- il personale ispettivo riscontra l'impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria, in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro- si verifica il caso di reiterate e gravi violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoroIl medesimo articolo prevede espressamente che al provvedimento di sospensione non si applicano le disposizioni della L. 241/90 che appunto detta norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi e dispone, all'art. 3 che ogni provvedimento amministrativodeve essere motivato, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione.L'art. 14, comma 1, del D.Lgs 81/08, non avendo previsto l'obbligo di motivazione, avrebbe, a giudizio della Consulta, disatteso tale norma vanificando così "l'esigenza di conoscibilità dell'azione amministrativa che si realizza proprio attraverso la motivazione, in quanto strumento volto ad esternare le ragioni e il procedimento logico seguiti dall' autorità amministrativa".La Corte Costituzionale ha inoltre rilevato che "la giusta e doverosafinalità di tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori, nonché di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare, non è in alcun modo compromessadall'esigenza che l'amministrazione procedente dia conto, con apposita motivazione, dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridicheche ne hanno determinato la decisione, con riferimento alle risultanze dell'istruttoria."Per effetto della pronuncia, quindi, tutte le amministrazioni competenti, indicate nell'art. 14 del D.Lgs 81/08, dovranno motivare il provvedimento di sospensione dell'attività.Conseguentemente alla decisione della Corte, la Direzione generale per l'attività ispettiva del Ministero del Lavoro ha emanato la nota prot. 25/segr/18802 dell' 8 novembre 2010, con la quale vengono fornite indicazioni operative.In particolare la Direzione ha evidenziato l'obbligo per il personale ispettivo di motivare, sia pur sinteticamente, l'eventuale adozione del provvedimento di sospensione (fermi restando i contenuti piè esaustivi del verbale conclusivo di accertamento), al fine di consentire al destinatario del provvedimento un controllo di correttezza, coerenza e logicità dello stesso.In considerazione di ciò, continua la circolare, è opportuno che al modello di sospensione per lavoro irregolare, attualmente in uso, il personale ispettivo inserisca i nominativi dei destinatari della sospensione direttamente nel provvedimento di sospensione, senza alcun rinvio al verbale di primo accesso ispettivo.

18 Novembre 2010 - Formazione

Confisca amministrativa per gravi e reiterate violazioni della sicurezza ed igiene del lavoro

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 12 novembre scorso il Decreto Legge 12 novembre 2010, n. 187, "Misure urgenti in materia di sicurezza", entrato in vigore il successivo 13 novembre.Tra le varie misure, ve n'è una che riguarda le sanzioni in materia di violazione delle norme in materia di sicurezza del lavoro. L'art. 9, "Modifiche alla legge 24 novembre 1981, n. 689, in materia di confisca" prevede infatti che in caso di gravi o reiterate violazioni, in materia di tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di lavoro e di prevenzione degli infortuni sul lavoro, e' sempre disposta la confisca amministrativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione e delle cose che ne sono il prodotto.La confisca, disposta anche se non è stata emessa alcuna ordinanza-ingiunzione di pagamento, sembra, ad una prima lettura del provvedimento, adottabile dalla stessa autorità che ha riscontrato la violazione.

18 Novembre 2010 - Formazione

Stress lavoro-correlato: approvate le linee guida di valutazione

La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, prevista all'articolo 6 del Dlgs n. 81, ha elaborato ed approvato il 17 novembre 2010 un percorso metodologico che rappresenta il livello minimo di attuazione dell'obbligo di valutazione del rischio specifico dello stress lavoro-correlato previsto dall'art. 28 del D.Lgs. 81/08. Il documento, non ancora pubblicato, indica questi principi di ordine generale:- Non tutti i luoghi di lavoro sono necessariamente interessati dallo stress (art. 1, comma 2)- Non tutte le manifestazioni di stress sono necessariamente negative (art. 3, comma 2)- Lo stress non è una malattia (art. 3, comma 3)- Non tutte le manifestazioni di stress sul lavoro possono essere considerate come stress lavoro-correlato (art. 3,comma 4)- L'individuazione dello stress può implicare analisi di fattori oggettivi e soggettivi (art. 4, comma, 2)- Il compito di stabilire le misure per prevenire, eliminare o ridurre lo stress spetta al datore di lavoro e le misure sono adottate con la partecipazione e la collaborazione dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti (art. 4,comma 5)- La gestione dei problemi di stress può essere condotta sulla scorta del generale processo di valutazione dei rischi (art. 5, comma 2)- Laddove nel luogo di lavoro non siano presenti professionalità adeguate per effettuare i test, possono essere chiamati esperti esterni (art. 6, comma 2)Sulla scorta di questi passaggi fondamentali dell'accordo, e, quindi, della legge che impone la valutazione dei rischi, gli elementi essenziali delle indicazioni ministeriali prevedono:- un'analisi preliminare da parte del datore di lavoro della presenza dei fattori oggettivi di rischio (art. 4, comma 2) dando la priorità a quelli che possono essere i "segnali" denotativi di problema di stress lavoro-correlato (art. 2, comma 1) e degli indicatori (art. 4, comma 1) da condursi secondo le modalità indicate negli articoli 28 e 29 del D.Lgs n. 81/2008 e tenendo conto dei gruppi di lavoratori interessati (previa consultazione del RLS);- l'individuazione delle misure necessarie da parte del datore di lavoro (art. 4, comma 3);- l'adozione delle stesse con il coinvolgimento del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (art. 4, comma 5);- nell'ipotesi eventuale di perduranti evidenze di stress, la necessità di svolgere l'analisi percettiva (ad es., con l'utilizzo di test mirati ai singoli) e di adottare misure individuali (art. 6, comma 1). Quest'analisi dovrà essere attivata unicamente nel caso in cui la fase preliminare riveli elementi di rischio stress e le misure di correzione adottate a seguito della stessa, dal datore di lavoro, si rivelino inefficaci.

- vista la logica di semplificazione presente nel D.lgs n. 81/2008, la possibilità per il datore di lavoro, una volta effettuata la valutazione del rischio, di adottare direttamente le eventuali misure individuali (art. 6, comma 1), soprattutto (ma non esclusivamente) nelle aziende che occupano pochi lavoratori.

Ricordiamo che l'obbligo di valutazione per i datori di lavoro privati è stato prorogato al 31 dicembre 2010 dall'art. 8, comma 12, del D.L. 31 maggio 2010 n. 78, convertito in Legge 30 luglio 2010 n. 122.

03 Novembre 2010 - Formazione

Le novita’ introdotte dal collegato lavoro alla finanziaria 2010 – Incontro di studio, 18 novembre 2010, h. 14.00

Lo studio ha organizzato il seguente incontro di approfondimento:

LE NOVITA' INTRODOTTE DAL COLLEGATOLAVORO ALLA FINANZIARIA 2010

Massimo Goffredo - Vincenzo Meleca - Andrea Fanfani

Milano, Via Lamarmora 18

18 novembre 2010 dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Argomenti

  1. Lavori usuranti e lavoro sommerso
  2. Orario di lavoro, congedi parentali, permessi e aspettative
  3. Malattia ed infortunio sul lavoro
  4. Licenziamento: modalità di impugnazione e valutazione giudiziale
  5. Contratti a tempo determinato, somministrazione, collaborazioni coordinate e continuative, apprendistato
  6. Limiti al controllo giudiziale nelle controversie di lavoro
  7. Conciliazione ed arbitrato

24 Agosto 2010 - Formazione

Detassazione dei compensi per lavoro a turni e lavoro notturno

Con risoluzione n. 83 del 17 agosto 2010 dell'Agenzia delle Entrate e parere conforme del Ministero del Lavoro (e facendo riferimento alle sue precedenti circolari 49/E e 59/E del 2008), ha precisato che, se collegati ad incrementi di produttività, rendimento ed efficienza, possono fruire del regime fiscale agevolato del 10%, previsto dal comma 1, lettera c) dell'articolo 2 del decreto legge 93/08, che ha istituito l'imposta del 10 per cento, sostitutiva di Irpef e addizionali lavoratore, non solo le maggiorazioni per lavoro a turni, ma anche l'intero compenso per le ore ordinarie lavorate in turno notturno.

In sintesi, l'agevolazione riguarda:

  • i lavoratori turnisti:
  • qualora il turno di lavoro ricada durante l'orario diurno, il regime di tassazione agevolata opera esclusivamente in relazione alle sole indennità o maggiorazioni di turno;
  • qualora, invece, il turno di lavoro ricada durante l'orario notturno (così come definito dalla contrattazione collettiva di riferimento) l'imposta sostitutiva trova applicazione in relazione all'intero compenso percepito, ossia retribuzione ordinaria piè maggiorazione.
  • per i lavoratori non turnisti che effettuano normalmente la prestazione lavorativa in periodo notturno:
  • l'imposta sostitutiva trova applicazione in relazione all'intero compenso percepito, ossia retribuzione ordinaria piè maggiorazione.
  • per i lavoratori che effettuano lavoro notturno occasionalmente:
  • l'imposta sostitutiva trova applicazione in relazione all'intero compenso percepito, ossia retribuzione ordinaria piè maggiorazione.

A tal proposito occorre sottolineare che la misura agevolativa trova applicazione non solo qualora l'organizzazione del lavoro a turni sia adottata per la prima volta dall'impresa, ma anche nel caso in cui questa applichi un nuovo e piè ampio schema di turnazione che, come richiede la norma, dia luogo a "incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa".

Analogamente, per coerenza logico sistematica, l'Agenzia delle Entrate precisa che il regime agevolativo deve ritenersi applicabile anche con riferimento alle erogazioni relative alle prestazioni di lavoro straordinario a condizione che le stesse siano riconducibili ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all'andamento economico dell'impresa, ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. c), del D.L. n. 93 del 2008.

L'agevolazione (che, ricordiamo, può essere applicata su somme fino a complessivi € 3.000 per il 2008 e € 6.000 per il 2009 e 2010 per i lavoratori con reddito di lavoro dipendente non superiore a € 30.000 lordi nel 2007 e € 35.000 lordi nel 2008 e 2009) opererà, salvo eventuali proroghe, sino al 31 dicembre del corrente anno 2010.

Ove, con riferimento alle retribuzioni in esame relative agli anni 2008 e 2009, sia stata applicata la tassazione ordinaria anziché l'imposta sostitutiva del 10 per cento, il lavoratore dipendente può far valere la tassazione piè favorevole in sede di dichiarazione dei redditi, presentando una dichiarazione integrativa per gli anni passati o avvalendosi dell'istanza di rimborso ai sensi dell'articolo 38 del DPR n. 602 del 1973.

A tal fine, il datore di lavoro deve certificare l'importo delle somme erogate a titolo di incremento della produttività del lavoro sulle quali non ha applicato la tassazione sostitutiva.

16 Luglio 2010 - Formazione

Congedi straordinari per assistenza: è sempre competente l’Inps

L'INPS, con il messaggio n. 17899 del 6 luglio 2010, riferendosi al settore privato, ha chiarito che le somme relative al congedo straordinario biennale per l'assistenza ad un familiare disabile ai sensi dell'art. 33, comma 3 L. 104/1992, sono a carico dell'Inps anche se il lavoratore interessato è iscritto ad un altro ente previdenziale.