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Informazioni ai lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro
La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro, con risposta ad interpello n. 2 del 13 dicembre 2017, ha fornito un parere in merito alla corretta interpretazione del combinato disposto degli artt. 31 e 36 del D.lgs. n. 81/2008 con particolare riferimento alla necessità che l’informazione, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, sia impartita in “forma prioritaria ed esclusiva” dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).
Questa in sintesi la risposta del Ministero del Lavoro:
- l’articolo 2, comma 1, lettera bb), del d.lgs. n. 81/2008, definisce l’informazione come il “complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro”;
- l’articolo 18, comma 1, lettera l), del d.lgs. n. 81/2008, pone a carico del datore di lavoro e del dirigente l’obbligo di “adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37”;
- l’articolo 36 del d.lgs. n. 81/2008 precisa i singoli casi in cui sia obbligatorio provvedere ad una “adeguata informazione” e specifica che sia il datore di lavoro a dovervi provvedere;
- l’articolo 33, comma 1, lettera f), del d.lgs. n. 81/2008, elencando i “compiti” dell’intero Servizio di prevenzione e protezione dai rischi – e non quindi solamente quelli del suo Responsabile – specifica che vi sia anche quello di “fornire ai lavoratori le informazioni di cui all’articolo 36”.
Sulla base di tali elementi la Commissione ritiene che rientra nella scelta del datore di lavoro decidere, caso per caso, a chi affidare l’onere di erogare l’adeguata informazione a ciascuno dei propri lavoratori.
Per consultare la risposta ad interpello, clicca qui:
http://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/interpelli/Documents/INTERPELLO-N-2-2017-UGL.pdf
Decreto flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari
Flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari 2018 - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 dicembre 2017
Collocamento disabili
E' stato pubblicato sul sito, nella sezione schemi, alla voce "Collocamento obbligatorio" un riepilogo aggiornato della normativa sul diritto al lavoro dei disabili.
Per consultare lo schema clicca qui:
http://www.adlabor.it/schemi/collocamento-obbligatorio/collocamento-disabili-2/
Detraibilità abbonamenti per il trasporto pubblico del dipendente e dei suoi familiari
Gli abbonamenti per il trasporto pubblico del dipendente e dei suoi familiari possono diventare detraibili
Retribuzione lavoratori-obbligo di tracciabilità
La "finanziaria"ha fissato specifiche modalità per il pagamento delle retribuzioni escludendo il contante Leggi tutto...
Proroga cigs per Imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa
La L. 205/2017, c.d. Legge di Bilancio, prevede taluni interventi volti alla salvaguardia dei livelli occupazionali nei casi di situazioni di crisi industriali complesse con impatto significativo sulla politica industriale nazionale.
Si tratta delle imprese operanti in specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale derivante da una crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull'indotto o una grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio. Non sono oggetto di intervento le situazioni di crisi che risultano risolvibili con risorse e strumenti di competenza regionale.
In particolare, il comma 140 dell'art, 1 della L. di Bilancio dispone la proroga della durata del trattamento di integrazione salariale straordinaria, per le imprese operanti nelle aree di crisi industriale complessa riconosciute nel periodo dall’8 ottobre 2016 al 30 novembre 2017, che cessano il programma di riorganizzazione aziendale, nel periodo dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2018. La proroga può essere concessa fino al limite massimo di dodici mesi ed in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2018.
In tal caso, l’impresa deve raggiungere un accordo presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con l'intervento del Ministero dello sviluppo economico e della Regione competente e deve presentare un piano di recupero occupazionale che preveda specifici percorsi di politiche attive del lavoro concordati con la Regione e finalizzati alla rioccupazione dei lavoratori, dichiarando contestualmente che non ricorrono le condizioni per la concessione del trattamento di integrazione salariale straordinaria secondo le disposizioni del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.
Inoltre, la Legge di Bilancio, al comma 142 dell’art.1, prevede un’ulteriore istituto in favore delle imprese di cui trattasi. Tale articolo intuisce la possibilità di un trattamento di mobilità in deroga, della durata massima di dodici mesi, in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2018, a favore dei lavoratori che cessano la mobilità ordinaria o in deroga nel semestre dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2018. Il trattamento decade dal momento in cui il lavoratore viene rioccupato a qualsiasi titolo.
Qualora ai lavoratori interessati siano contestualmente applicate misure di politica attiva, individuate in un apposito piano regionale, da comunicare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e all'Agenzia nazionale per le politiche attive del Lavoro, non dovranno essere applicati i criteri sanciti dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 83473/2014.
Per conoscere quali siano le aree di crisi industriale complessa, si rinvia al sito del Ministero dello sviluppo economico:
Licenziamenti collettivi-aumento costi contributivi
Ticket licenziamenti collettivi – raddoppio del contributo Leggi tutto...
INAIL – Incentivi per progetti di miglioramento della sicurezza del lavoro
L’INAIL ha pubblicato il 20 dicembre 2017 il bando ISI 2017 che ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori. Leggi tutto...
Cambi d’appalto
È stata pubblicata sul sito nella sezione interpretazioni una nota che affronta alcuni aspetti critici dei cambi d'appalto.
Per consultare la nota clicca qui:
http://www.adlabor.it/interpretazioni/cambio-dappalto/cambio-dappalto-aspetti-controversi/