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03 Aprile 2008 - Interpretazioni

Dimissioni volontarie – la convenzione Ministero – Sindacato

Il 31 marzo 2008 il Ministro del lavoro ha sottoscritto il decreto (in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) contenente lo schema della convenzione che il Ministero del Lavoro e i sindacati (o patronati) dovranno sottoscrivere per consentire a questi ultimi di assistere i lavoratori nella compilazione del modulo per le dimissioni adottato con D.M. 21/01/08.

La convenzione difinisce, altresì, le modalità attraverso le quali le organizzazioni sindacali e i patronati metteranno a disposizione il modulo per le dimissioni volontarie.

27 Marzo 2008 - Interpretazioni

Contratti a termine e a tempo parziale – Le indicazioni del Ministero

Con circolare nr. 7/08 il Ministero ha fornito dei chiarimenti in merito all'applicazione della L. 247/07.Il Ministero, in particolare, ha evidenziato che i contratti stipulati prima dell'1 gennaio 2008, in assenza di disposizioni transitorie nella L. 247/07, continueranno ad essere disciplinati dalla previgente normativa. Ne consegue che i contratti di somministrazione a tempo indeterminato o i contratti di lavoro intermittente stipulati prima dell'1 gennaio 2008 conserveranno la loro efficacia fino alla scadenza, se a tempo determinato, o fino al recesso di una delle due parti, se a tempo indeterminato. Resteranno, inoltre, validi i contratti contenenti clausole elastiche conclusi prima del gennaio 2008 e secondo la vecchia formulazione dell'art. 3 co. 7 D. Lgs. 61/00. Il Ministero ha, altresì, precisato che i contratti di lavoro a tempo intermittente possono essere stipulati anche successivamente all'1 gennaio 2008 ma solo per i lavoratori che operano nel settore del turismo o dello spettacolo e purché la prestazione richiesta al lavoratore abbia carattere discontinuo.

27 Marzo 2008 - Interpretazioni

Dimissioni volontarie on line – Le nuove istruzioni del Ministero

Con circolare del 25 marzo 2008, il Ministero del lavoro ha modificato alcuni precedenti orientamenti sulla procedura da seguire per rassegnare le dimissioni.In particolare, il Ministero del Lavoro ha precisato che la nuova procedura delle dimissioni volontarie on-line interessa la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro ex articolo 2118 del codice civile, mentre non si applica: ai casi di risoluzione consensuale, alle c.d. dimissioni incentivate dal datore di lavoro, alle cessioni di contratto, alle prestazioni di lavoro accessorio, agli stages, alle prestazioni di lavoro occasionale, ai rapporti di agenzia, alle ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato per decorrenza dei termini, in caso di collocamento di quiescenza e di collocamento in pensione e alle dimissioni rese durante il periodo di prova. Il Ministero del lavoro ha, inoltre, chiarito che, sotto il profilo soggettivo, la procedura per le dimissioni prevista dalla L. 17 ottobre 2007 non si applica alle dimissioni di componenti gli organi di amministrazione e di controllo di società e ai dipendenti pubblici. Il lavoratore che intende rassegnare le dimissioni può accreditarsi sul sito Internet del Ministero del lavoro e compilare direttamente il modello telematico di dimissioni, senza ricorrere all'assistenza dei soggetti autorizzati. Il Ministero ha evidenziato che l'unico campo della sezione terza del modello che dev'essere obbligatoriamente compilato dal lavoratore è quello relativo alla data di decorrenza delle dimissioni, intendendosi per tale "il primo giorno da cui decorre il preavviso, ove previsto dal contratto di lavoro" e ciò a differenza delle precedenti indicazioni, secondo le quali le dimissioni decorrevano dal primo giorno di non lavoro.

27 Marzo 2008 - Normativa

Radio e Televisioni Private – Rinnovata la parte economica del Ccnl per i dipendenti da imprese radiotelevisive private

Il 17 marzo 2008 la FRT, RNA, ANICA e Slc - Cgil, Fistel - Cisl, Uilcom - Uil hanno raggiunto un accordo per il rinnovo del II biennio economico del C.C.N.L 8 novembre 2006 per le imprese radiotelevisive private.

L'accordo prevede l'erogazione di incrementi retributivi, con decorrenza dall'1 aprile 2008 e 1 marzo 2009, nonché la corresponsione di una tantum a copertura del periodo di carenza contrattuale ( 1 gennaio 2008 - 31 marzo 2008) da erogare con la retribuzione del mese di aprile 2008.

TABELLE DEI NUOVI MINIMI

Dal 1° aprile 2008

Quadri - Impiegati - Operai

Livelli

Minimo

Contingenza

E.d.r.

Ind.funzione

Retribuzione mensile

18 Marzo 2008 - Interpretazioni

Milleproroghe – rateazione dei debiti Inps

L'INPS, con il messaggio 6292 del 14 marzo 2008 ha chiarito che, alla luce delle modifiche introdotte dalla legge 31/2008 di conversione del D.L. 248/2007, che consente ai contribuenti in temporanea ed obiettiva difficoltà, di ottenere dilazioni nei pagamenti fino ad un massimo di 72 rate mensili, i contribuenti possono ora rivolgersi direttamente agli agenti della riscossione per richiedere la dilazione dei debiti di natura contributiva e non contributiva iscritti a ruolo. In attesa che si concludano le attività di raccordo fra le procedure di EQUITALIA e quelle dell'INPS, le sedi continueranno a ricevere, istruire e definire le domande di dilazione con le procedure attualmente in uso. Per i crediti non iscritti a ruolo la legge 389/1989 consente la concessione di una rateazione fino ad un massimo di 24 mensilità, elevabili a 36, previo parere positivo del Ministro del lavoro. Sempre su autorizzazione del Ministro del lavoro, la L. 388/2000 fa salva la possibilità, in particolari e specifici casi, di chiedere una rateazione fino a 60 mensilità.

18 Marzo 2008 - Interpretazioni

Lavoratori dello spettacolo – cambia il calcolo della retribuzione imponibile

Con circolare nr. 6 del 14 marzo 2008 l'ENPALS ha chiarito che, a seguito dell'entrata in vigore della L. 247/07, dal 1° gennaio 2008, le erogazioni stabilite da contratti collettivi aziendali, ovvero di secondo livello, concorrono alla determinazione della retribuzione imponibile. L'art. 1 co. 67 e 69 della L. 247/07, a far data dall'1 gennaio 2008 ha, infatti, disposto l'abrogazione dell'art. 2 D.l. 67/97, convertito con L. 135/97, che prevedeva appunto l'esclusione dalla retribuzione imponibile dei c.d. "premi di risultato". In via sperimentale, l'art. 1 della L. 247/07 ha introdotto uno sgravio contributivo, da concedere a richiesta delle imprese, sulle erogazioni previste dalla contrattazione di secondo livello. Le modalità di attuazione del nuovo beneficio di legge, saranno definite con apposito decreto di cui si attende l'emanazione. L'ENPALS ha, inoltre, precisato che il codice K2 (usato per il versamento del contributo di solidarietà in luogo dell'ordinaria contribuzione sui premi di risultato stabiliti nell'ambito di contratti o accordi collettivi di secondo livello) è disattivato in relazione alle contribuzioni dovute per i periodi di competenza successivi al 1° gennaio 2008. Le imprese che non avessero tenuto conto nella determinazione della base imponibile contributiva del citato disposto legislativo, dovranno regolarizzare la contribuzione non versata, relativa ai periodi successivi al 1° gennaio 2008, tramite le ordinarie procedure di pagamento.

18 Marzo 2008 - Interpretazioni

Dimissioni volontarie – il Ministero fornisce ulteriori chiarimenti

Con comunicazione del 13 marzo 2008 il Ministero del Lavoro ha chiarito che sono nulle le dimissioni non presentate sul modulo informatico predisposto dal Ministero e che rientrano nel campo di applicazione della nuova procedura le sole dimissioni presentate dopo il 5 marzo 2008. Il Ministero ha, inoltre, chiarito che se il lavoratore ha rassegnato le proprie dimissioni prima del 5 marzo, ma il periodo di preavviso è ancora in corso, non vi è obbligo per il lavoratore di compilare il modello. Secondo la comunicazione del Ministero è, inoltre, possibile revocare le dimissioni, purchè ciò sia fatto entro 15 giorni dall'apposizione della marca temporale e purché l'atto di dimissioni non sia ancora pervenuto a conoscenza del datore di lavoro. Ad avviso del Ministero del Lavoro, l'adozione del modulo per le dimissioni volontarie non sarebbe necessario in una serie di ipotesi, fra le quali, quella di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro e quella delle dimissioni rassegnate durante il periodo di prova. Per quest'ultima ipotesi, è dubbio l'esonero, posto che la L. 188/07 nulla dice sulle dimissioni in periodo di prova.

06 Marzo 2008 - Normativa

Sicurezza sul Lavoro: Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per la sicurezza sul lavoro

Il 6 marzo 2008 il Consiglio dei Ministri ha discusso ed approvato uno schema di decreto legislativo per dare attuazione alla delega conferita al Governo dalla L. 123/07 in materia di salute e sicurezza del lavoro. Lo scopo del decreto è quello di ridurre gli infortuni sul lavoro, uniformando la materia alle direttive comunitarie e alle convenzioni internazionali. Il provvedimento: - amplia l'ambito di applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza, estendendo la tutela a tutti i lavoratori che operano in azienda, senza alcuna differenziazione di tipo formale e, quindi, anche ai lavoratori autonomi; - prevede la rivisitazione e il coordinamento delle attività di vigilanza, anche attraverso la creazione di un sistema informativo pubblico relativo ad infortuni, ispezioni e sicurezza sul lavoro; - stabilisce il finanziamento delle azioni promozionali per la sicurezza sul lavoro e la revisione del sistema sanzionatorio; - alleggerisce gli adempimenti burocratici a carico delle imprese. Il decreto dovrà superare il vaglio delle commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-Regioni. Dopodiché dovrà tornare al Consiglio dei Ministri per l''approvazione definitiva.

29 Febbraio 2008 - Formazione

Novità legislative 07-08

Massimo T. Goffredo - Vincenzo Meleca

Giornata di studio
NOVITA’ LEGISLATIVE 07-08
Milano, 04 marzo 2008

Argomenti

1) Orario di lavoro: sanzioni;
2) Appalto;
3) Tempo determinato;
4) Contratti di breve durata nel settore turismo e spettacolo;
5) Part-time;
6) Lavoro intermittente;
7) Contratto di somministrazione a tempo indeterminate;
8) Premio di risultato: decontribuzione e defiscalizzazione;
9) Contributo sul lavoro straordinario;
10) Collocamento obbligatorio;
11) Dimissioni.

22 Febbraio 2008 - Normativa

Dimissioni: la nuova procedura

È stato pubblicato sulla G.U. n. 42 del 19/02/07 il Decreto Interministeriale del 21 gennaio 2008 concernente le dimissioni volontarie. Il decreto non si limita ad adottare il modello informatico per la comunicazione delle dimissioni ma contiene una regolamentazione precisa della procedura da seguire per garantire la certezza dell'identità del richiedente che invia una Dimissione Volontaria e la riservatezza dei dati personali I passi sono i seguenti: 1) registrazione sul sito del ministero (www.lavoro.gov.it) : sono abilitati ad accedere al sistema esclusivamente i lavoratori o loro delegati (Servizi per l'Impiego, i Comuni, o altri enti pubblici delegati (DPR, DRL); Sindacati/Patronati) che intendono rescindere da un contratto di lavoro. La registrazione consente il riconoscimento dell'utente e quindi la certezza dell'identità 2) invio online del modulo che avviene compilando tutte le informazioni richieste (dati del lavoratore, rapporto di lavoro, data di dimissione, ecc.). Al termine della compilazione, il modulo viene protocollato (certificazione della data certa), viene attribuito un codice univoco di comunicazione, ed i dati vengono inviati ai soggetti istituzionali attraverso il sistema di cooperazione applicativa. L'esito dell'operazione viene confermato mediante il rilascio della Ricevuta di transazione 3) stampa della pratica: l'utente potrà stampare la ricevuta rilasciata dal sistema informatico 4) consegna del modulo stampato al datore di lavoro che, poi, entro cinque giorni dalla cassazione del rapporto, dovrà inviare la comunicazione obbligatoria Sarà possibile intervenire nel sistema successivamente alla compilazione del modulo per: · verificare le dimissioni inoltrate (ricerca per codice univoco, per data, per CF lavoratore, per datore di lavoro) · annullare una dimissione volontaria, attraverso apposita comunicazione effettuata con gli stessi meccanismi di delega e con un sistema di ricevute atte a garantire la certezza dell'identità dell'utente e la riservatezza dei dati personali. Il Decreto Ministeriale entra in vigore il 05/03/08 e, ad oggi, quindi, non è ancora attivo il sistema di registrazione e invio del modulo sul sito internet.

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